Festa della libertà a Milano, giornata conclusiva

Si è conclusa a Milano la kermesse del Popolo della libertà, ultimo atto di una serie di incontri e dibattiti iniziata il 25 ottobre, che ha visto l’intervento conclusivo del Presidente Berlusconi

di Sergio Demonte

Milano - Grande kermesse, al castello sforzesco di Milano, per la seconda festa nazionale della libertà. In una splendida cornice, rafforzata da ingenti misure di sicurezza e numerosi uomini delle forze dell’ordine, rigorosamente in assetto anti sommossa, si è svolto ieri l’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Non sono mancate invettive contro una parte di quella magistratura che andrebbe riportata nei ranghi, attraverso una commissione d’inchiesta parlamentare, riferimenti a giudici di sinistra appoggiati da potenti lobbies segrete e, in generale, tutti gli interventi e gli ottimi risultati ottenuti dal governo. Se poi a Napoli i rifiuti sono un’amara e maleodorante realtà, ciò non va certo ascritto al governo che fino a pochi mesi si prendeva elogi e meriti per aver saputo gestire l’emergenza, bensì viene additata la Iervolino, sindaco della città partenopea, a suo dire unica responsabile del ritorno all’emergenza.

Quello che non si dice invece è che l’emergenza rifiuti, al sud Italia è prassi non per inefficienza, incapacità o quant’altro. L’emergenza rifiuti è il business delle mafie. In condizioni normali lo smaltimento dell’immondizia viene effettuato attraverso l’assegnazioni di appalti pubblici. In condizioni di emergenza, data la “straordinarietà” del fatto, si procede per assegnazione diretta dell’appalto pubblico, nella fattispecie della raccolta e smistamento spazzatura.

Questo produce l’assegnazione di appalti e relativi fondi pubblici a imprese poco trasparenti di amici di amici legati mani e piedi a esponenti di organizzazioni criminali. Fino a quando le cosche continueranno a ingrassare attraverso i rifiuti, quello dell’emergenza sarà il solito balletto dello scarica barile che coinvolgerà ora il governo, ora la Regione, ora i singoli municipi.

Piero Ricca

Nel frattempo in piazza San Babila, a poche centinaia di metri da piazza Castello, andava in scena la prima Agorà, dopo la pausa estiva, di Qui Milano Libera, associazione culturale tra i cui fondatori spicca Piero Ricca. Numerosi gli interventi a contestare l’azione del governo e quella dei partiti di maggioranza.

Per più di due ore si sono alternati interventi di comuni cittadini su temi di attualità, approfondimenti e aneddoti che hanno coinvolto diverse centinaia di curiosi.

www.1.bp.blogspot.com; www.rainews24.it; www.upload.wikimedia.org;

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