Fecondazione eterologa: oggi il primo trattamento in ospedale pubblico

Oggi, a Firenze, all'Ospedale di Careggi verrà effettuato il primo trattamento di fecondazione eterologa presso una struttura pubblica

eterologaFirenze –Verrà effettuato oggi a Firenze il primo trattamento di fecondazione eterologa in una struttura pubblica, presso l’Ospedale Universitario di Careggi. La notizia è stata diffusa dallo stesso ospedale, dopo la riuscita acquisizione di seme da un istituto europeo accreditato e autorizzato. La diffusione della comunicazione è avvenuta soprattutto per informare le istituzioni coinvolte : la Regione Toscana, l’Istituto Superiore di Sanità, il Registro Nazionale PMA e il Centro Nazionale Trapianti.

LA PRIMA FECONDAZIONE ETEROLOGA IN UNA STRUTTURA PUBBLICA – Dopo la sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 9 aprile, la quale ha confermato l’illegittimità del divieto italiano di fecondazione eterologa con gameti di donatore esterno alla coppia, di fatto rendendolo nullo, la Regione Toscana è stata una delle prime a regolamentare la questione, consentendo l’accesso alla fecondazione eterologa alle donne in età fertile che non abbiano superato i 42 anni d’età.

In particolare, presso l’Ospedale di Careggi sono già pervenute oltre 1.000 richieste di fecondazione eterologa: per la maggior parte si tratta di coppie toscane, ma sono pervenute richieste anche da coppie residenti in Lombardia, Lazio e Campania.

eterologaIl team dell’Ospedale rende noto che i tempi d’attesa per le attività di procreazione medicalmente assistita, che procedono “come da programmazione aziendale”, ad oggi arrivano al 2017: tuttavia, data l’enorme richiesta ricevuta, dalla prossima settimana verranno aperti cinque ambulatori che consentiranno di effettuare visite su 40 coppie a settimana. Si spera così di ridurre i tempi di attesa, attualmente attestati, come si diceva, al 2017.

IL SEME UTILIZZATO PER LA PRIMA FECONDAZIONE ETEROLOGA – Il seme acquisito dall’Ospedale di Careggi consente un massimo di quattro trattamenti: secondo gli esami a cui i gameti del donatore sono stati sottoposti, essi risultano avere caratteristiche fenotipiche – tutte quelle caratteristiche osservabili di un organismo, come la morfologia, le caratteristiche biochimiche e fisiologiche – molto simili a quelle della coppia che ha già superato l’intero percorso clinico per sottoporsi alla fecondazione.

L’acquisizione di gameti da parte di una qualunque struttura ospedaliera comporta, infatti, la redazione di un documento tecnico che presenti tutte le caratteristiche relative ai donatori, alle donazioni e alla sicurezza e tracciabilità del seme fornito. I donatori, da parte loro, devono presentare richiesta di donazione del seme e, dopo diversi controlli ed esami, questi vengono inseriti nei data base degli istituti accreditati ed autorizzati. Ad oggi, per dichiarare idoneo un donatore, passano circa cinque o sei mesi.  

Mariangela Campo

@MariCampo81

Fonte foto: www.meteoweb.eu

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