Fecondazione eterologa: il mercato online è in picchiata

'AAA cercasi gamete/ovulo': è l'ultimo trend del mercato online. Quando le resistenze politiche ostacolano la fecondazione eterologa si ricorre al fai da te

(www.si24.it)

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Sono trascorsi già due anni dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha eliminato il divieto di fecondazione eterologa previsto dalla legge 40 ma, a quanto pare, nulla sarebbe cambiato.  Tra ostacoli burocratici, mancanza di donatori e resistenze politiche, l’accesso alla fecondazione medicalmente assistita nel nostro Paese resta, ancora, un diritto per pochi.  Inevitabile conseguenza di questo stallo, la proliferazione di una sorta di mercato in rete e all’estero. Insomma, in mancanza di valide soluzioni, sempre più spesso si finisce per ricorrere a metodi “fai da te”.

L’INCHIESTA - Il seme della discordia è l’ultima inchiesta sull’eterologa presentata oggi pomeriggio da soggetti della galassia radicale presso la sala stampa della Camera dei deputati. Inchiesta che denuncia, da una prospettiva eticamente favorevole a questa forma di procreazione artificiale, le difficoltà di accesso a tali procedure. L’accusa è rivolta alle resistenze della nostra politica e alla mancate promesse, in particolare, della ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Quale sarà – se mai ci sarà – il riscontro è ancora da vedere.

DI COSA SI TRATTA? – In cosa consiste la fecondazione eterologa vietata in Italia fino all’intervento abrogativo della Corte Costituzionale? Probabilmente gli ostacoli alla fecondazione eterologa derivano proprio dalle sue peculiarità, dalle sue “insolite” – proprio perché fuori dall’ordinario – caratteristiche. La gravidanza eterologa necessita di un ovulo femminile o un seme maschile di una terza persona, estranea alla coppia. Ed è qui, infatti, che la questione inizia a farsi complicata. Perché a mancare sono proprio i donatori. Le donatrici, soprattutto. Di donne decise e disposte a sottoporsi a trattamenti ormonali e a un intervento chirurgico per il prelievo non ce ne sono molte. Cosicché pare che la sconfinata domanda non possa essere soddisfatta da altrettanta offerta. Motivo per cui impazzano ormai gli annunci online. Che “l’AAA cercasi spermatozoo/ovulo” sia davvero l’ultima spiaggia?

Che si tratti di obiezione di coscienza, di rifiuto etico, morale, religioso o chissà quale altra – probabilmente inopinabile – ragione, quel che è certo è che di “egg sharing” e “gametes crossing” ne sentiremo parlare. E spesso anche. Toccherà iniziare ad abituarsene.

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