‘Un fantastico via vai’, l’elogio alla giovinezza di Pieraccioni

La locandina del film

La locandina del film

È pronto a conquistare le sale a partire da questo giovedì il nuovo film di Leonardo Pieraccioni, Un fantastico via vai, una gioviale e cortese commedia pensata ancora una volta per tutta la famiglia, che permette al regista toscano riesce ad assicurarsi uno spazio all’interno della programmazione cinematografica natalizia che, anche quest’anno, resta assolutamente dominata dalla commedia.

UN PIERACCIONI DIVERSO DAL SOLITO - Seppure fedele ad alcuni elementi tipici della commedia alla Pieraccioni, Un fantastico via vai unisce, anche se velatamente, più novità di quante ci si aspetta. Già partendo dal confezionamento infatti, è lo stesso regista a rivelare di aver sperimentato una forma di scrittura più rigorosa e strutturata, merito della mano di Paolo Genovese, con il quale ha composto la sceneggiatura. Ma anche sul plot, si intravede la necessità nuova di Pieraccioni a condividere la scena, con un numero variabile di personaggi, diversi dai suoi schemi pregressi, cui è lasciato maggior spazio di azione. Questo caratterizza immediatamente Un fantastico via vai come un lavoro molto più vicino alla commedia italiana che non alle tipiche ”pieraccionate”, fatte di respiro locale e stereotipi quasi sempre adulti.

NOSTALGIA DELLO TSUNAMI EMOTIVO - Leonardo Pieraccioni è Arnaldo Nardi, sposato con Anita (Serena Autieri) e padre delle due gemelle Martina e Federica. Arnaldo ha 45 anni e divide la sua vita tra il lavoro in banca e le attenzioni per la sua tranquilla famiglia, le cui dinamiche, come in ogni normale contesto familiare, sono alle volte fin troppo prevedibili e ripetitive. L’unico suo svago è rappresentato dai suoi amici e colleghi Giovannelli ed Esposito (rispettivamente Maurizio Battista e Marco Marzocca), con i quali condivide le chiacchiere, un teatro o una cena. Seppur intrappolato in ritmi e rituali che alle volte gli vanno un po’ stretti, Arnaldo non ha mai pensato di rinnegare tutto ciò che ha costruito e che continua ad amare ma, quando a causa di un equivoco la moglie lo caccia via di casa, Arnaldo percepisce il desiderio di riassaporare le sensazioni tipiche della giovinezza, quando si è convinti di avere il mondo ai propri piedi e tutti i sogni a portata di mano. Fuori di casa, Arnaldo sparisce quindi dalla circolazione e prende una stanza in affitto in un appartamento di studenti, nel quale troverà esattamente quello che cerca: ricchi bagagli di angosce, aspettative e speranze. Arnaldo varrà infatti completamente travolto dalle vite dei quattro giovani coinquilini: Camilla (Marianna Di Martino), Anna (Chiara Mastalli), Edoardo (David Sef) e Marco (Giuseppe Maggio). Da loro, Arnaldo crede di prendere il meglio che riesce, per accorgersi improvvisamente di quanto sia più forte il suo istinto a dare, proprio in virtù dell’esperienza e della maturità che possiede, che non si può e non si deve rinnegare.

Il cast del film

Il cast del film

BANALITÀ SOLO SFIORATA - La favola di Pieraccioni avrebbe potuto avere un sapore agrodolce, in primo luogo perché poteva ritrovarsi tra le braccia un uomo in crisi di identità come tanti altri esempi che il cinema ci ha già regalato; e invece fugge dal rischio, forse perché tutti i personaggi di Pieraccioni, dal 1994 ad oggi, mantengono una piacevole caratteristica, quella di saper incarnare, con garbo ed intelligenza, ogni aspetto dell’uomo comune, soprattutto delle sue più umili debolezze, che lo portano a curiosare altrove, ma senza perdere la compostezza morale. In secondo luogo, anche Pieraccioni, come Federico Moccia prima di lui, sceglie di volgere uno sguardo ai giovani universitari, che lo stesso Pieraccioni dice caratterizzati da una specifica luminosità negli occhi, merito del loro “tsunami emozionale”. Fortunatamente però, l’universitario medio, Pieraccioni non ha alcun interesse a raccontarlo, e questo consente di non scadere in banali rappresentazioni, tenendo la bussola ferma sulla fisiologica necessità, anche dell’uomo adulto, di riconoscersi in quel che è stato, per apprezzare meglio quel che è diventato. Non c’è amarezza e non c’è rigurgito, perché Arnaldo si riappropria semplicemente di parte della sua freschezza.

A RINCORRERE LA GIOVINEZZA FA MALE LA MILZA - Un fantastico via vai fa dunque apprezzare un Pieraccioni che non ha paura di mutare i registri né di dimostrare allo spettatore le evoluzioni naturali della sua regia, e che riesce a rispettare la sua maturità professionale. Certo, non siamo neanche lontanamente ai livelli de Il Ciclone, ma d’altra parte, per quale ragione dovremmo esserlo? «Personalmente ho pensato ai miei sogni, quando con Carlo Conti e Giorgio Panariello ci dicevamo che non avremmo continuato a fare i banchieri o i magazzinieri», commenta Leonardo Pieraccioni e, la sua volontà di rendere omaggio a quella forza emotiva lì, che si assottiglia per tutti con il passare degli anni, ha fatto si che Pieraccioni limitasse le esuberanze di Ceccherini e moderasse il giusto i toni comici di Panariello, Battista e Marzocca. Un fantastico via vai cerca quasi di più la tenerezza familiare, includendo addirittura una canzonetta composta proprio da Pieraccioni, La risata di mia figlia (musica di Beppe Dati), nella colonna sonora del film, della quale fanno parte le musiche firmate da Gianluca Sibaldi e il brano Un Fantastico Via Vai, scritto e cantato da Colore, per il quale Leonardo Pieraccioni ha scritto e diretto il videoclip ufficiale. L’ironia più forte, Pieraccioni forse la dedica proprio al passato, richiamato da un paio di scene precise, con protagonista una “zingarata” rievocativa, che rende omaggio a I Laureati ma che, proprio su quella corsa, vuole sottolineare l’irrimediabilità del tempo che passa e delle situazioni che mutano e, soprattutto, della milza che duole.

(Foto: voto10.it; comingsoon.it)

Valentina Malgieri

@V_Malgieri

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2 Risponde a ‘Un fantastico via vai’, l’elogio alla giovinezza di Pieraccioni

  1. avatar
    lorenzo 11/12/2013 a 15:21

    Buonasera, mi permetto di segnalare un errore alla vostra recensione.
    Nella colonna sonora è incluso il Brano Un Fantastico Via Vai, scritto e cantato da Colore (Mattia Pattaro) del quale lo steso regista ha girato e sceneggiato il videoclip ufficiale.

    Ecco il link.
    http://www.youtube.com/watch?v=do9kF4NhDCc

    Rispondi
  2. avatar
    Valentina Malgieri 12/12/2013 a 08:47

    Buongiorno Lorenzo, grazie per la sua puntualizzazione. Ne abbiamo presa nota ed abbiamo quindi provveduto ad integrare il testo della recensione.

    Rispondi

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