Falling Skies quarta stagione: il mistero di Alexis

Il 22 giugno parte la quarta di Falling Skies, la sci-fi series prodotta da Spielberg. Si riparte da zero

 Tra tutti i possibili telespettatori, i più temibili, a cui tengono testa forse solo gli amanti del fantasy, sono gli appassionati di sci-fi. Puntigliosi, attenti ai dettagli, normalmente preparati sulla storia del genere, per accontentarli c’è bisogno di duro lavoro, attenzione ed originalità. Per questo motivo, le serie dedicate allo sci-fi non sempre convincono in fatto di ascolti e molto spesso vengono chiuse in anticipo rispetto ad altri telefilm di genere.

PRODOTTO DA SPIELBERG – Quando un nuovo sci-fi inizia di norma l’appassionato medio passa al setaccio tutte le possibili somiglianze con il passato, ne coglie le potenzialità e soprattutto i limiti.  Altrettanto è stato fatto ovviamente quando nel 2011 è uscito Falling Skies, la serie prodotta da Steven Spielberg e ideata da Robert Rodat per TNT. A dare sicurezza c’era il nome di un grande regista e produttore che ha fatto, non solo la storia di un genere, ma anche quella del cinema. Questa di norma è una cosa che agli sci-fi addicted piace. Se no, non ci si spiegherebbe perché talvolta i prodotti targati J.J. Abrams abbiano il successo che hanno.

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La quarta stagione di Falling Skies inizierà il 22 giugno (www.tnt.com)

GIUDIZI CONTRASTANTI –  La differenza è che il figlio di Spielberg non ha convinto tutti. L’inizio è stato in salita e solo in seconda stagione si è creato uno zoccolo duro di telespettatori. Molti criticarono la somiglianza di alieni e ambienti post-apocalittici con altri capolavori come Alien, per esempio. Altri, lungo questi tre anni, ne hanno criticato la poca coerenza e la tendenza a far quasi ripartire da zero la serie di stagione in stagione. In generale, Falling Skies rimane una serie che riscuote giudizi misti. Chi la ama, chi la odia, chi semplicemente la guarda. Fatto sta che, almeno in America, gli ascolti ancora reggono e il 22 giugno partirà la quarta stagione con due episodi in più rispetto ai ormai canonici 10.

IL CONCEPT (SPOILER ALLERT) – Per chi non conoscesse la serie, il concept è questo. La terra è stata invasa dagli alieni e alcuni sopravvissuti tentano di organizzarsi per lottare contro lo sterminio del genere umano. Tom Mason (Noah Wyle), un professore di storia con ampie conoscenze sia sulle armi che sulle tecniche di combattimento, è parte del reggimento noto come 2nd Mass,  guidato dal Capitano Weaver (Will Patton). Gli alieni non solo uccidono gli adulti, ma rapiscono anche i bambini per impiantare su di loro un dispositivo di controllo la cui estrazione porta alla morte chiamati i parassiti di Lurdes. In queste tre stagioni, tra tentativi falliti e l’arrivo di inaspettati alleati alieni, la storia non si è molto evoluta, ma si è arricchita di vari dettagli fantascientifici. La terra comunque è sempre invasa e gli umani tentano ancora di liberarla. D’altra parte senza alieni non avrebbe motivo di esistere la serie.

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Tom Mason è interpretato da Noah Wyle (www.foxtv.it)

LA TERZA STAGIONE – La terza stagione, che è ancora inedita in Italia, si è conclusa, soprattutto per Tom, all’insegna dello stupore. Abbattuta la torre di Boston, e dopo che Kate lo ha messo in guardia riguardo alla presunta alleanza con i Volm, senza però riuscire a salvarsi la vita, Tom ha riabbracciato Anne e Alexis (Scarlett Byrne)e ha potuto constatare che quest’ultima, pur avendo appena due mesi, dimostra circa sei anni. Se la crescita miracolosa non bastasse, Alexis è in grado di disintegrare i parassiti di Lourdes.

LA QUARTA –  Come ormai tradizione vuole, la quarta stagione non riparte da dove si è interrotta la terza, ma spostata in avanti di 4 mesi dopo l’ennesimo attacco degli Espheni. Una nuova ripartenza, quindi, che dà per scontati alcuni mesi e vede nuovamente la famiglia Mason divisa. I figli sono stati chiusi in un centro di correzione, fatta eccezione per Alexis che è in una straordinaria e inspiegabilmente sicura comunità religiosa dove, evidentemente, le sue capacità sono ben viste, Anne (Moon Bloodgood) è a capo di un contingente nascosto tra le boscaglie e Tom è insieme agli altri in un ghetto. A rendere ancora più difficile la situazione si scopre ben presto che i Volm hanno abbandonato la terra, lasciando solo dei piccoli contingenti. Il coltello dalla parte del manico sembra essere tornato agli alieni. Comunque, al centro di questa stagione, almeno guardando il trailer, sembra ci sia Alexis e i suoi poteri di cui si sa ancora molto poco. Che Falling Skies stia prendendo la complicata e molto pericolosa piega del soprannaturale? Per saperlo bisognerà attendere il 22 giugno, nel frattempo, possiamo consolarci con qualche sana speculazione su quanto impiegherà la serie a finire nel calderone degli sci-fi senza capo né coda.

Elisabetta Tirabassi

@elisabettatb

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