Ex Eliseo Avellino, il commissario Guercio riaccende la speranza


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Le fiamme dolose che danneggiarono gravemente la sala proiezioni dell'ex Gil di Avellino (ilciriaco.it)

AVELLINO – Le fiamme dell’ex cinema Eliseo hanno riacceso anche le coscienze ad Avellino. I cittadini hanno reclamato a gran voce la voglia di spazi per la cultura dopo l’incendio del 2 gennaio, frutto di anni di abbandono di una struttura praticamente ultimata ma mai consegnata alla cittadinanza (e per il quale risultano al momento sotto indagine tre minorenni, anche se non si esclude abbiano agito come longa manus). Le associazioni culturali territoriali hanno preso di petto la situazione ed hanno ottenuto, nella serata del 16 gennaio, un incontro con Cinzia Guercio, commissario prefettizio del Comune di Avellino, subentrata al sindaco Giuseppe Galasso dimessosi in autunno.

Il Prefetto Guercio ha definito intricata la vicenda che, al momento, vede un’inchiesta in corso a seguito dell’attentato incendiario ed un contenzioso aperto con la ditta che sta effettuando i lavori. Il Prefetto ha chiarito alle associazioni l’iter procedurale che l’Amministrazione comunale intende seguire per raggiungere l’obiettivo dell’acquisizione al patrimonio del complesso ex Gil, propedeutico alla successiva reale fruibilità, nel rispetto delle destinazioni d’uso previste.

Le associazioni culturali, in un clima di piena e fattiva collaborazione, si sono dette disponibili a fornire il proprio contributo in termini di idee e progetti ed hanno espressamente richiesto al Prefetto l’utilizzo di alcuni spazi dell’ex Gil in vista della manifestazione pubblica che stanno organizzando per il prossimo 3 febbraio. Richiesta che è stata accolta positivamente dalla Guercio, che valuterà anche il via libera alla realizzazione di una tendostruttura esterna temporanea nel piazzale, per favorire la riuscitadell’Eliseo-day anche in caso di condizioni meteorologiche avverse.

L’incontro è stato commentato a caldo da Anna Coluccino, membro dell’associazione EleMenti nonché una delle voci portanti del Comitato per l’Eliseo, risultante informale del malcontento e delle proposte seguite all’evento doloso di inizio anno:«Sono stati soddisfatti tutti e tre i punti della nostra richiesta – ha esordito la Coluccino – in quanto verrà verificata la legittimità della delibera numero 80 del luglio 2011 del Consiglio comunale, che prevedeva nella proposta di bando per la gestione della struttura una compartecipazione privata, invece esclusa a priori dal Progetto Integrato Città di Avellino, di cui l’ex Eliseo faceva parte».

«Inoltre – ha proseguito – ci è stato assicurato il totale accesso agli atti della struttura, per i quali faremo richiesta già domattina, e la possibilità di apertura almeno dello spazio della caffetteria e dell’utilizzo della tendostruttura, per la quale abbiamo già fatto richiesta di preventivo. È indispensabile avere uno spazio fisso attorno al quale muoversi, per organizzare una programmazione adeguata per il 3 febbraio».

Come tutte le patate bollenti in mano alle amministrazioni locali, la situazione di quella che sarebbe dovuta essere la Casa della Cultura cinematografica Camillo Marino e Giacomo d’Onofrio è solo questione di burocrazia politica ed impegno civico. Ma, questa volta, l’impressione è che le due strade abbiano più voglia di sovrapporsi che di correre parallele.

Francesco Guarino
@fraguarino

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