Europa League: Juve e Napoli pari, vincono Palermo e Samp

Due vittorie casalinghe e due pareggi esterni. Si conclude in maniera positiva questo giovedì per le quattro squadre italiane impiegate in Europa League.

di Davide Lopez

Manchester City – Juventus 1-1 (Iaquinta 10′ p.t, Johnson 37′ p.t)

Vincenzo Iaquinta, autore del vantaggio bianconero

Finisce in parità il match di punta di questo turno di Europa League. Chi si attendeva una qualche conferma dalla squadra di Del Neri, dopo la larga vittoria in campionato sul Cagliari e i risultati altalenanti di questo inizio stagione, potrebbe essere soddisfatto.
I bianconeri partono forte, mantengono il ritmo di gioco molto alto e spingono da subito sull’acceleratore con il solito Krasic e con Iaquinta, finalmente in piena forma. Ed è proprio il centravanti calabrese a sbloccare il risultato dopo 10 minuti con un potente destro da fuori area che sorprende Hart. La risposta dei Citizens non si fa attendere. In mischia Barry colpisce il palo e sul tap-in a botta sicura di Johnson, Manninger si fa trovare pronto. Al ’37 l’azione del pareggio. Yaya Tourè imbecca perfettamente Johnson che, complice un’ingenuità di De Ceglie, si ritrova solo davanti al portiere e realizza facilmente l’1-1. Da segnalare nei primi 45 minuti di gioco, due episodi dubbi nell’area di rigore del Manchester City, entrambi con Krasic protagonista. L’arbitro lascia correre, ma almeno sul primo intervento di Zabaleta ai danni dell’esterno serbo, il penalty è parso limpido.
Nel secondo tempo la Juve è meno tonica e con poche idee in mezzo al campo, ma anche il City rallenta la sua manovra col passare dei minuti e nel finale i bianconeri rischiano di vincere la partita. Del Piero dai 25 metri fa tremare la traversa con una punizione delle sue e Sissoko spreca una buona occasione calciando di poco a lato da fuori area

Palermo – Losanna 1-0 (Migliaccio 35′ s.t)

Javier Pastore, ha servito l'assist a Migliaccio per la vittoria

Il Barbera non fa in tempo a salutare Fabrizio Miccoli, di nuovo in campo dopo 4 mesi di stop, che il talento salentino è costretto ad abbandonare il rettangolo di gioco per un risentimento al polpaccio. Sperando di poter recuperare al più presto il suo numero 10, Delio Rossi deve fare i conti con una squadra decisamente lontana da quella vista settimana scorsa a Torino. I rosanero faticano a produrre azioni e a tratti addirittura subiscono il gioco degli svizzeri, rischiando una clamorosa sconfitta con una squadra generosa ma tecnicamente ben al di sotto del livello di Pastore e compagni. A dieci minuti dal fischio finale proprio Pastore mette al centro un bel pallone per Migliaccio che di testa infila il gol scacciapensieri. 3 punti sudati, ma fondamentali per il proseguo dei siciliani in Europa.

Steaua Bucarest – Napoli 3-3 (Cribari (aut) 2′ p.t, Tanase 11′ p.t, Kapetanos 16′ p.t, Vitale 44′ p.t, Hamsik 28′ s.t, Cavani 53′ s.t)

Marek Hamsik, autore del 3 a 2

Partita pazza quella del Napoli a Bucarest. Dopo un quarto d’ora i partenopei sono sotto di tre reti. Una sciagurata autorete di Cribari, una papera di De Sanctis su un’innoqua punizione dalla distanza di Tanase e una rete di Kapetanos, stordiscono la squadra di Mazzarri. Poi la svolta. Il centravanti della squadra di casa, autore del terzo gol, impazzisce e colpisce con un pugno Santacroce lasciando lasua squadra in 10. Prima della fine del primo tempo Vitale accorcia le distanze sugli sviluppi di un calcio di punizione.
Nella ripresa entrano Lavezzi e Hamsik e la musica cambia. Lo slovacco fa 3-2 con un sinistro da incorniciare e proprio allo scadere il solito Cavani pareggia con un tiro ravvicinato. Episodi sfortunati e poca concentrazione nelle fasi iniziali del match hanno condizionato il risultato in una partita che il Napoli poteva sicuramente vincere. Il pari è però un risultato da tenersi stretti visto l’andamento della prima parte di gara.

Sampdoria – Debrecen 1-0 ( Pazzini, rig. 17 p.t)

Giampaolo Pazzini, ha segnato il gol vittoria

Partita da sbadigli al Marassi. La risolve Pazzini procurandosi e realizzando un calcio di rigore al 17′ del primo tempo. Di Carlo pensa al campionato e fa un po’ di turnover a metà campo, lasciando però giocare dal primo minuto la coppia Csssano Pazzini. Gli ungheresi impostano la gara sulla difensiva provando a portare a casa un pareggio, ma i doriani sono attenti e con il minimo sforzo riescono ad ottenere il massimo risultato. Nella ripresa Cassano ha due buone occasioni per chiudere i conti, ma il portiere avversario non si lascia sorprendere. Czvitkovics al 25′ rischia di rovinare la festa ai blucerchiati, ma Curci para e alla fine il risultato è di 1-0. La Sampdoria è ora a 4 punti, in testa col Psv.

Foto: www.goal.com; www.footballitaliano.org; www.italiansoccerseriea.com; www.img.interia.pl;

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