Emma Bonino, la prima uscita pubblica dopo l’annuncio della malattia

La prima apparizione pubblica di Emma Bonino dopo l'annuncio della malattia (fonte: perlagrandenapoli.org)

La prima apparizione pubblica di Emma Bonino dopo l’annuncio della malattia (fonte: perlagrandenapoli.org)

Roma – Da sempre forza, tenacia e combattività sono caratteristiche universalmente riconosciute a Emma Bonino, una delle figure politiche più importanti e di rilievo del radicalismo libero in Italia e sempre schierata in difesa dei diritti umani.

LA PRIMA APPARIZIONE PUBBLICA - Lo scorso gennaio 2015 Emma Bonino, tramite Radio Radicale, aveva annunciato la sua malattia, un tumore ai polmoni che l’avrebbe costretta a lunghi mesi di chemioterapia ma che, però, non la avrebbero allontanata dall’attività politica, grande amore e passione della sua vita. E, infatti, la forte donna, a neanche un mese di distanza dalla dichiarazione che ha toccato nel profondo la sensibilità di tutti i suoi sostenitori, è apparsa in pubblico, partecipando al convegno Come cambia il mondo, organizzato dal Partito Democratico.

EMMA BONINO NON È LA SUA MALATTIA - La donna è apparsa in una discreta forma, indubbiamente dimagrita, e con un turbante che le copriva il capo, scelto di un colore vivace e allegro, sintomo di grinta e vitalità anche durante questo periodo difficile, poiché la stessa aveva dichiarato, con grande lucidità e voglia di non essere additata o compatita a causa del tumore, «io non sono la mia malattia».

 

LE PAROLE DI EMMA BONINO - Al convegno Pd Emma Bonino ha affrontato importanti tematiche legate alla politica internazionale, definendosi una grande «appassionata europea» e, in un interessante dialogo tenuto con Massimo D’Alema ha affermato che «a mio avviso le derive intergovernative sono molto forti, lo sono state nella crisi economica, dove la maggior parte delle misure sono state nazionali o comunque rimandate ai governi nazionali. E credo la stessa deriva si stia verificando in politica estera»; secondo la donna questo nazionalismo imperante rischia di mettere in discussione il ruolo dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Unione Europea. Emma Bonino, inoltre, ha incitato l’Italia ad agire e a “svegliarsi” per assumere un ruolo di primo piano: «L’Italia deve assumersi la responsabilità e darsi gli strumenti, se vuole contribuire ad un ruolo nella politica europea».

Alessia Telesca

foto: perlagrandenapoli.org

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