Emergenza Poliomielite: a lanciarla l’Organizzazione Mondiale Sanità

emergenza polioL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato ieri, 5 maggio 2014, lo stato di allerta per la salute pubblica mondiale. La decisione è arrivata dopo la registrazione ufficiale di numerosi casi di poliomielite in Siria, Pakistan, Afghanistan, Iraq, Camerun e nella Guinea equatoriale e dalla consapevolezza che questi Paesi abbiano esportato il virus ben oltre i loro confini geografici: in particolare, l’OMS teme che il gran numero di persone in fuga dalla Siria possa reintrodurre la poliomielite anche in luoghi definiti polio-free, cioè aree esenti da casi di questo virus da decenni.

I DATI DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS DA GENNAIO 2014 – La decisione di dichiarare l’emergenza globale è scaturita anche dal fatto che, nel gennaio 2014, mese nel quale di norma la trasmissione del virus è molto bassa, la Siria, il Pakistan e il Camerun hanno di fatto esportato diversi casi. Questi tre Paesi, infatti, sono considerati i principali esportatori della poliomielite in questi primi quattro mesi del 2014.

Nel 2013 i casi totali di poliomielite sono stati 417, il cui sessanta percento esportati. Dall’inizio del 2014, cioè in soli quattro mesi, i casi ufficiali di poliomielite sono 117, divisi in dieci stati e di cui il più colpito è il Pakistan.

Secondo il Comitato di Emergenza i tre stati esportatori del virus, cioè Siria, Pakistan e Camerun, dovrebbero prendere delle serie misure per contrastare il diffondersi della malattia, tra cui quella di vaccinare tutti i viaggiatori in uscita dal Paese e ottenere un certificato che ne attesti l’avvenuta immunizzazione. Bruce Aylaward, responsabile dell’ OMS per la poliomielite, ha detto che queste raccomandazioni servono soprattutto a evitare che il virus lasci i paesi dove è presente, mentre per tutti gli altri valgono le indicazioni generali per chi viaggia in paesi dove la poliomielite è endemica.

Il rischio è che la malattia diventi endemica anche nei paesi che l’hanno eliminata, anche se al momento i numeri che si evincono dai dati del rapporto dell’OMS sono piuttosto bassi. L’ultima volta che l’agenzia delle Nazioni Unite ha dichiarato una malattia «emergenza di salute pubblica è stato nel 2009, prima dell’epidemia di H1N1.

Dal 1988 a oggi, i casi di poliomielite sono diminuiti del 99 percento, esclusivamente grazie al vaccino. Ad oggi la poliomielite rimane endemica in tre paesi: Afghanistan, Nigeria e Pakistan.

emergenza polioLA POLIOMIELITE – La poliomielite è una malattia contagiosa che, in genere, colpisce soprattutto i bambini sotto i cinque anni d’età. Tuttavia, può colpire anche gli adulti. Esistono tre tipi di virus, che infettano i tessuti del cavo orale: soprattutto la faringe, le tonsille, i linfonodi del collo e dell’intestino tenue. Se non curato, il virus può estendersi ai tessuti nervosi fino a paralizzare i muscoli di braccia e gambe.

I SINTOMI – Tra i sintomi della malattia ci sono febbre, vomito, stanchezza fisica diffusa, irrigidimento del collo e dolori agli arti superiori e inferiori. Tuttavia, molto spesso accade che le persone affette da poliomielite non riscontrino alcun sintomo, il che è ancora più grave perché  l’individuo può comunque trasmettere il virus che ha in corpo, attraverso le feci.

Esistono diverse forme di poliomielite: quelle non paralizzanti si risolvono nel giro di pochi giorni come una normale febbre. Ma, in un caso su dieci il virus può presentarsi in forma acuta.

LA TRASMISSIONE DEL VIRUS – La poliomielite viene trasmessa attraverso le feci, le quali producono l’espulsione dello stesso virus. Quindi, è chiaro che nei luoghi dove le condizioni igieniche non sono delle migliori, il virus si diffonde più facilmente e più in fretta. In casi molto rari, la trasmissione può avvenire anche attraverso la saliva, gli starnuti o la tosse.

La prevenzione si basa su un vaccino, il Salk: in Italia, è obbligatorio dal 2002 e prevede la somministrazione di quattro dosi. La prima al terzo mese di vita, la seconda e la terza rispettivamente al quinto e all’undicesimo mese di vita del neonato, l’ultima al compimento del sesto anno d’età. Se ci si dovesse recare in un Paese nel quale la poliomielite è endemica, basta fare il richiamo del vaccino.

Mariangela Campo

@MariCampo81

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