Emailgate, possibile indagine penale contro Hillary Clinton

Hillary Clinton, candidata alle primarie dei democratici, è sospettata di aver utilizzato una casella di posta privata per gestire documenti riservati

hilary clinton

L’ex Segretario di Stato Hillary Clinton è sospettata di aver danneggiato informazioni sensibili attraverso l’uso di un account di posta privato (foto: quietmike.org)

A poco più di un anno dalle elezioni presidenziali americane, Hillary Clinton potrebbe vedere compromessa la sua candidatura già da ora. A mettere nei guai l’ex first lady ci sarebbe difatti lo scandalo denominato “Emailgate“, all’interno del quale la Clinton sarebbe accusata di aver utilizzato il suo account privato per gestire in modo improprio informazioni riservate nel periodo in cui guidava il Dipartimento di Stato.

USO IMPROPRIO DI INFORMAZIONI RISERVATE – Come riportato dal New York Times, due ispettori generali del governo avrebbero presentato una richiesta al Dipartimento di Giustizia al fine di avviare un’indagine formale sull’uso di un account di posta privato della Clinton, che potrebbe essere stato utilizzato in maniera impropria. All’interno della casella, secondo gli ispettori dello stesso Dipartimento e dell’intelligence, potrebbero trovarsi «centinaia di mail riservate», un’eventualità più svolte smentita dall’ex Segretario di Stato.

UN RISCHIO PER LA SICUREZZA – Il caso è esploso lo scorso marzo, quando il Dipartimento di Stato, guidato da John Kerry, ammise di non riuscire a trovare circa quindici mail relative all’attacco avvenuto al consolato americano di Bengasi nel 2012. Hillary Clinton ha ammesso di aver utilizzato spesso il suo account personale per una questione di comodità, negando tuttavia di aver inviato o ricevuto informazioni riservate. I suoi avversari politici, al contrario, la accusano di essersi volutamente sottratta ai controlli del Freedom of Information Act e del Congresso, e di aver posto a rischio sicurezza informazioni riservate, rendendole altresì non più disponibili al Dipartimento di Stato.

ERANO INFORMAZIONI TOP SECRET? – Non è ancora tuttavia chiaro se queste presunte informazioni fossero contrassegnate come top secret o meno nel momento in cui Hillary Clinton le ha inviate o ricevute, un particolare che ai fini dell’indagine conterebbe molto. Tuttavia, il Dipartimento al momento non ha ancora deciso se avviare un’indagine, mentre il portavoce della campagna elettorale dell’ex first lady non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Carlo Perigli

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