Elisa Claps, il mistero si infittisce

Il cadavere di Elisa sarebbe stato scoperto dai preti 6 mesi fa, ma non ne avrebbero fatto parola con nessuno. Queste le ultime indiscrezioni di un giallo sempre più complicato

di Nicola Gilardi

Elisa Claps

«Chi sa la verità me lo venga a dire». Queste sono state le parole della madre di Elisa Claps all’indomani del ritrovamento del cadavere della figlia. La ragazza di Potenza scomparve il 12 settembre 1993 e per 17 anni non si seppe nulla di lei. La famiglia si rivolse anche al programma televisivo “Chi l’ha visto?” senza, però, riuscire ad avere informazioni.

È stata ritrovata il 17 marzo proprio nel luogo nel quale venne vista per l’ultima volta nel ’93, la chiesa della SS. Trinità nel centro di Potenza. Per questo le polemiche sulle indagini hanno gettato molte ombre sull’operato degli inquirenti al momento della scomparsa, che nonostante le ricerche non riuscirono a trovare il corpo. Vicino al cadavere, trovato in un sottotetto della chiesa, sono stati rinvenuti alcuni indumenti ed i sandali che Elisa indossava il giorno della sua scomparsa.

Già nel ’93 gli inquirenti indagarono su Danilo Restivo, che si incontrò con la Claps nel giorno della sua scomparsa. Le indagini, però, non portarono ad alcun risultato e, successivamente, l’uomo si trasferì in Inghilterra. Anche nel paese anglosassone, però, venne indagato per l’omicidio di un’altra donna, uscendone, anche stavolta, senza condanna.

L’ultima indiscrezione del caso fa supporre che il corpo sarebbe stato trovato ben sei mesi fa da due donne che stavano facendo le pulizie. Secondo queste, sarebbe stato proprio don Ambrogio a rivelare questo elemento agli inquirenti: «Il sacerdote ha detto agli investigatori che il cadavere di Elisa è stato trovato a gennaio e che quella scoperta l’avremmo fatta mia madre ed io. Su questo siamo state interrogate per ore sabato dai magistrati di Salerno: a loro abbiamo detto di non aver mai ritrovato il cadavere di Elisa. La prima volta che siamo salite su quel terrazzo è stata il 10 marzo».

Ritrovamento di Elisa Claps

Il parroco, però, si dichiara comunque estraneo ai fatti dichiarando: «Sfido chiunque a dimostrare che sapevo della presenza del cadavere di Elisa Claps prima del 17 marzo scorso: inoltre, non ho mai messo piede nel sottotetto della canonica, mai da quando sono stato nominato parroco».

Intanto il capo della polizia, Antonio Manganelli, dichiara: «Un’indagine così complessa merita rispetto e silenzio sulle dinamiche di ciò che è accaduto e di ciò che avverrà. C’è una procura che sta ricostruendo i fatti e credo presto avremo novità che risponderanno a tante domande».

Per sabato sono state fissate nuove analisi sul luogo del ritrovamento. I carabinieri sperano di trovare nuovi indizi che possano svelare la presenza di altre persone in quel luogo. Dagli accertamenti, infatti, è emerso che Elisa Claps sarebbe stata uccisa in quel luogo e non trasportata li in un secondo momento.

Molte domande si aggiungono a questo mistero lungo 17 anni. I preti sapevano? Perché non si è cercato da subito in quel luogo? Sul portone della chiesa, intanto, sono stati lasciati molti mazzi di fiori ed un cartello che riassume le richieste di tutti: “verità e giustizia”.

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