Elezioni 2013: Ingroia e il pacifismo furbo

Ingroia

Antonio Ingroia

RomaIngroia raccogliendo i temi cari al pacifismo italiano e internazionale, corteggiando i costituzionalisti, tenta di presentarsi come il leader di un movimento di pura sinistra. Nel programma di Rivoluzione Civile, non poteva e doveva mancare “Per la Pace e il Disarmo”. Un punto spiegato in semplicissimi passaggi: rispetto dell’articolo 11 della Costituzione, ritiro delle truppe italiane dalle missioni di guerra, cooperazione internazionale, abrogazione della riforma Monti sulle Forze Armate e taglio alle spese militari. Il 28 gennaio il leader degli Arancioni ha ribadito infatti: «Per uscire dalla crisi dobbiamo riaprire gli occhi sul mondo che sta cambiando rapidamente. Non ha più senso parlare di politica interna e di politica estera. Abbiamo bisogno di una politica radicalmente nuova, nonviolenta e fondata sui diritti umani».
L’ex pm rischia di trasformarsi da leader dei civili rivoluzionari in vecchio testimone di un argomento storico della Sinistra: la lotta per i diritti umani.  Uno stato internazionalista e cooperante è il cavallo di battaglia di Rifondazione, Comunisti Italiani, Idv, Verdi: tutti riorganizzati nelle sue file arancioni, ma con percorsi che non sono riusciti ancora a cambiare le logiche mondiali in materia di ‘missioni di pace’. Non basterà un pm fascinoso sulla cinquantina, né candidare Flavio Lotti organizzatore della marcia per la pace Perugia-Assisi per rivoluzionare i sistemi di civilizzazione forzata dell’Onu. Ingroia ha l’innocenza propria dei sognatori, degli sprovveduti o, forse, dei furbi.

Le campagne elettorali si vincono troppo spesso con i sogni, eufemismo di ‘illusioni’: la differenza tra promettere la pace all’elettorato di sinistra e il promettere un milione di posti di lavoro a tutt’Italia, è probabilmente labile. Il Pdl incolpa la mancanza dei poteri necessari, Rc si giustificherà con un più sensato “Noi ci siamo impegnati, è colpa del colonialismo occidentale.

Ingroia Rivoluzione Civile
rifondazionemarino.files.comoccidentale

È vero che solo i sogni permettono di cambiare realmente qualcosa, ma dichiarare «noi siamo contrari a qualsiasi tipo di intervento militare» in occasione elettorale, pare una piaggeria.
Idv lo scorso 22 gennaio è stato l’unico partito a votare contro la proroga di nove mesi delle missioni italiana all’estero, salvando la propria coerenza. Bisogna tuttavia sforzarsi di ricordare chi, ora candidato con gli arancioni, nelle passate legislature votò per il finanziamento alle missioni militari; magari ripensare al bisticcio nel ‘99 tra Rifondazione e Comunisti sull’intervento italiano a Belgrado o al più recente ‘sì’ corale della sinistra - contrari Idv e lega- all’attacco di Bengasi. Posizioni un po’ troppo volubili che permettono di pensare a Ingroia come ad un sognatore ritrovatosi sprovveduto, d’altronde è una matricola della nostra politica. Tutta questa ingenuità non conviene ad un leader; l’impianto così ideologico di tutto il movimento è poco adatto al mercato elettorale italiano.
O forse si. Cantare Imagine di John Lennon in un comizio elettorale può fruttare molto nei sondaggi. In fondo la lotta contro l’acquisto folle degli F 35 è una mossa popolare, tanto che anche Bersani il 22 gennaio è tornato sull’argomento. Per Antonio e Pier Luigi, antagonisti candidati a ‘mister leader di sinistra ideale’, il pacifismo è una mossa fondamentale nelle strategie del consenso, al di là che sia calcolata o sentita.
La pace e l’impegno per essa va sempre difeso, ma attenzione Ingroia: fondare una rivoluzione su un tema tanto vecchio e impraticabile rischia di essere un passo a favore dei reazionari.

Fabrizio De Gregorio

 Foto || ilgiornale.it; rivoluzione.files.com; repubblica.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews