Elezioni 2013: cala il silenzio sulla campagna elettorale

elezioni 2013

Cala il silenzio elettorale: domani si vota (infosannionews2013.it)

Con gli ultimi comizi di ieri è calato definitivamente il sipario sulla campagna elettorale. In attesa dunque di conoscere i risultati del voto che sarà espresso domani e dopodomani dagli italiani chiamati alle urne per sancire chi succederà al governo tecnico, scende quindi il silenzio su una delle campagne più invasive degli ultimi anni. Le elezioni 2013 sono ormai alle porte.

Lo stop forzato arrivato alla mezzanotte di sabato segue di fatto gli ultimi appelli agli elettori dei principali leader politici italiani: mentre Bersani poteva contare sull’appoggio di Nanni Moretti, Berlusconi disertava ieri Napoli a causa di una congiuntivite che lo ha costretto a rimediare al forfait obbligato con un videomessaggio. Sull’ultimo giorno di campagna del Pdl pesano tuttavia anche le notizie in arrivo dalla Svizzera: l’accordo fiscale da cui dovrebbero derivare i fondi necessari al promesso rimborso dell’Imu è infatti ancora molto lontano. Ben lungi dall’essere certo, fanno sapere da Berna che non potrebbe in ogni caso mai essere in vigore prima del 2015. Bagno di folla, ma anche polemiche, a piazza San Giovanni per Beppe Grillo e il suo Movimento 5 Stelle.

Nel frattempo, arrivano dal Viminale gli appelli al voto. Il ministro Cancellieri ha infatti preferito evitare ogni previsione sull’astensionismo, una delle incognite principali di questa tornata elettorale, ribadendo la necessità di esercitare il proprio diritto al voto. Un’ulteriore preoccupazione arriva tuttavia dalle previsioni meteo, che vedono gran parte dell’Italia bersagliata da pioggia e neve nel corso di questo fini settimana: «E’ la prima volta che si vota in inverno e, proprio per evitare problemi per chi deve votare e potrebbe incontrare disagi, abbiamo allertato le prefetture e i comandi dei vigili del fuoco affinché siano pronti a intervenire per garantire agli elettori delle zone colpite da maltempo a raggiungere i seggi, indipendentemente dalle condizioni climatiche». Il ministro Cancellieri allontana infine il pericolo di brogli: «L’impegno è massimo perché tutto avvenga nel rispetto della legge».

A partire dalle ore 8.00 di domani mattina, saranno dunque di 47 milioni gli elettori italiani chiamati alle urne per definire il prossimo Parlamento italiano. In Lazio, Lombardia e Molise si voterà inoltre anche per le regionali.

Mara Guarino

Foto homepage via: urbanpost.it

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