Elezioni 2013: Berlusconi pronto a ricandidarsi premier

Alfano e Berlusconi (atuttadestra.net)

Per un Mario Monti che dice no all’eventualità di far parte di un ipotetico esecutivo 2013, vale a dire quando il suo governo tecnico arriverà alla naturale fine del suo mandato, ci sarebbe invece un Silvio Berlusconi pronto a tornare sulla scena. L’ex presidente del Consiglio sarebbe intenzionato a riprendersi la leadership del Pdl. Nel corso di un vertice avvenuto ieri con alcuni esponenti  di punta del partito, il Cavaliere si sarebbe infatti rivelato dubbioso circa la possibilità di vincere le prossime lezioni con Alfano nel ruolo di premier.

«Angelino Alfano – avrebbe spiegato ieri Berlusconi ai suoi – non ha i voti, nessuno può farci nulla. E’ un bravo segretario, ma non ha presa sull’elettorato, non può candidarsi premier. Nessun altro può farlo nel centrodestra, solo io». Stando alle indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, l’ex Guardasigilli sarebbe già stato informato della decisione presa e, soprattutto, rassicurato. Alfano manterrebbe comunque un ruolo di primo piano, c’è ancora fiducia nei suoi confronti, quel che manca sarebbe semmai l’ascendente sugli elettori.

A incidere su questa decisione sarebbe stato soprattutto il responso degli ultimi sondaggi. Le stime in possesso di Berlusconi parlano del 30% dei consensi nel caso in cui il partito, comunque rinnovato nelle idee e negli uomini, si ripresentasse agli elettori forte della sua guida. Le percentuali si ridurrebbero invece drasticamente al 18% laddove fosse proprio Alfano a ricoprire il ruolo di premier. Nonostante lo scenario 2013 sia ancora in via di definizione sia in termini di coalizioni e alleanze sia per quel che riguarda la riforma della legge elettorale, Berlusconi è convinto di avere buon chances. A suo avviso, infatti, il Pd sconterà alle urne l’eccessivo appoggio al governo Monti.

Niente vacanze dunque, ma un’estate di lavoro intenso allo scopo di pianificare quella potrebbe essere presentata come una nuova “discesa in campo”. Difficile capire quale sia stata la reazione dei presenti all’incontro. Si vocifera che i più giovani siano rimasti abbastanza delusi dal mancato rinnovamento. Berlusconi avrebbe comunque assicurato che il partito si presenterà in una veste inedita: una nuova denominazione, più vicina alle origini di Forza Italia e, soprattutto, una squadra di quarantenni capace di fare breccia in tutto il territorio. Insomma, il Cavaliere assicura: «Una scelta che non avrei voluto fare ma a cui mi stanno spingendo i sondaggi, centinaia di lettere e di messaggi del popolo dei moderati».

Mara Guarino

Foto homepage via: bloglive.it

 

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