Ecuador, Italia e Onu: conversione del debito per tutelare il Parco Yasuni

Parco Yasuni ecuadorIl Parco Nazionale di Yasuni nel nord-est dell’Ecuador, a sud del Rio Napo, è il parco più grande del paese. Comprende il Rio Yasuní, il Rio Nashiño e il Rio Tiputini ed è stato fondato per salvaguardare la foresta e il suo habitat: si tratta infatti di una delle zone più ricche al mondo per biodiversità. Qui sono presenti tutte le principali specie amazzoniche, giaguari, arpie, bradipi, tapiri, formichieri, anaconda, scimmie e pappagalli di ogni varietà, caimani e delfini d’acqua dolce. Eccetto la Reserva Huaorani, dove vivono una trentina di famiglie huaorani indigene, il parco è disabitato e nel 1989 è stato dichiarato dall’Unesco Riserva mondiale della biosfera.

Martedì, a margine dei lavori della sessantasettesima Assemblea Generale dell’Onu, Italia ed Ecuador hanno concluso un accordo trilaterale con l’ Undp – United Nation Development Programme – per la tutela del parco sudamericano. Hanno firmato per l’Italia il sottosegretario agli esteri de Mistura, per l’Ecuador il ministro per il patrimonio culturale Espinosa e in rappresentanza dell’ Undp il coordinatore esecutivo del Multipartner Trust Fund Office, Aklilu.

«L’intesa ha lo scopo di definire le modalità attuative dell’Accordo di conversione del debito in favore dell’ambiente concluso fra Italia ed Ecuador a Quito, lo scorso 8 giugno. Quest’ultimo prevede la conversione di una tranche pari a 35 milioni di euro del debito dell’Ecuador nei confronti dell’Italia in contributo al Trust Fund istituito presso l’Undp da destinare all’iniziativa ambientale “Yasuni-Itt”, concepita per promuovere fonti rinnovabili di energia e porre un freno all’impatto ambientale e climatico derivato dall’utilizzo del combustibile fossile.

La lungimiranza con cui l’Ecuador porta avanti un investimento a lungo termine ed estraneo allo sfruttamento petrolifero è segno che è emersa una maggior consapevolezza del diritto a tutelare il proprio territorio ed individuare le responsabilità a livello globale. Vasta parte della regione amazzonica si trova a rischio deforestazione: questa vicenda potrebbe trasformasi in un esempio per rafforzare le reti della società civile che lavorano più o meno direttamente in settori quali le tematiche ambientali, i modelli alternativi di sviluppo e i diritti umani.

ecuador Parco Nazionale di YasuniLo Stato sudamericano si vincola a mantenere a tempo indefinito nel sottosuolo le riserve di petrolio del parco – i cui proventi sono stimati in circa 7,2 miliardi di dollari nell’arco di 13 anni – , a fronte di un auspicato e più ampio impegno della comunità internazionale in favore dell’ambiente.

Un’iniziativa già fatta propria dal governo ecuadoriano con la campagna “Amazonia por la vida”, che attraverso la rinuncia all’estrazione petrolifera apre un nuovo dibattito sulla questione del debito fornendo un esempio che deve diventare costruttivo.

«Questa iniziativa», si legge in un comunicato stampa della campagna, «è rivoluzionaria perché sfida il modello estrattivista e sviluppista ora dominante e apre nuovi scenari basati sulla ricerca del buen vivir e sul rispetto dei diritti di tutti gli esseri umani e della natura; e lo è perché proviene da un paese povero, da uno di quei paesi poveri in cui è stato inventato il concetto di debito climatico, ovvero quel debito che i paesi industrializzati hanno nei confronti degli altri per aver usato la capacità della Terra di assorbire gas climalteranti ben più di quanto non sia equo, creando la crisi climatica, di cui i popoli del Sud sopportano gli effetti peggiori.

Quello che lo Stato ecuadoriano chiede in cambio è un contributo dei paesi industrializzati pari al 50% di quello che si ricaverebbe dall’estrazione petrolifera, a titolo di compartecipazione e per rendere effettivi i declamati e condivisi principi della responsabilità ambientale. Questa somma verrà amministrata da un fondo fiduciario dell’UNDP e destinata ad investimenti ambientali e sociali».

 Arianna Fraccon

 

Foto | www.asud.net

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

2 Risponde a Ecuador, Italia e Onu: conversione del debito per tutelare il Parco Yasuni

  1. Pingback: Ecuador Italia e Onu: conversione del debito per tutelare il Parco Yasuni | Arianna Fraccon

  2. Pingback: Il crimine organizzato minaccia il 90% delle foreste | Storie di questo mondo

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews