Due vite per caso: parola al regista Alessandro Aronadio

Un frame del film

- I quattrocento colpi di Truffaut con il suo splendido ed evocativo fermo immagine finale. Ci spieghi il perché di questo omaggio.

L’omaggio a I quattrocento colpi va considerato un’umilissima citazione dettata da un grandissimo amore per quel film. Alcuni l’hanno criticato, altri l’hanno apprezzato e hanno esaltato in particolare il momento della “lezione” di Tatti Sanguineti (noto critico cinematografico che, nel film, interpreta se stesso) che a Berlino ha attirato applausi a scena aperta. Ci tenevo a citare I quattrocento colpi perché parla di un passaggio dalla giovinezza all’età adulta. Antoine Doinel, il piccolo protagonista, diventa ladro di macchine da scrivere per poter, in un certo senso, rubare un posto nella società. Nel finale, quando riesce a scappare e a vedere per la prima volta il mare, è come se un po’diventasse adulto. Mi piaceva l’idea di associare questa metafora alla situazione vissuta dalla generazione che racconto, quella appunto di ragazzi che sono impossibilitati a diventare veramente adulti. Allo stesso tempo, poi, c’è una citazione di Truffaut, a proposito del fermo immagine finale, che ho messo in bocca a Tatti Sanguineti. Truffaut diceva che Antoine Doinel, in quel fermo immagine, guarda gli spettatori e dice “Con che diritto mi giudicate?”. Anche nel mio film, in cui si analizzano “le due parti della barricata”, si ritrova lo stesso disagio, la stessa frustrazione per cui viene davvero da chiedere “Con che diritto mi giudicate?”

Qualche parola sulla scelta del cast. Quale è il criterio che l’ha spinta a orientarsi su interpreti quali ,ad esempio, Lorenzo Balducci e Isabella Ragonese?

Secondo me, l’unico criterio che deve utilizzare un regista nella scelta di un cast è scegliere i migliori attori per quel ruolo. Per quanto riguarda Lorenzo Balducci, avevo visto un film che si chiamava Gas di Luciano Melchionna, nel quale interpretava un personaggio che aveva un po’ quel tipo di rabbia che volevo raccontare. Poi, ho voluto incontrare Lorenzo e ho scoperto che è veramente molto simile al mio protagonista, nella calma, nei silenzi, nel senso di solitudine e di inquietudine.

Isabella Ragonese è una fonte di energia inesauribile che finisce per trasmettere anche al trascinante personaggio di Sonia da lei interpretato. Ma sono al pari felice della partecipazione di attori come Sara Febelbaum, Rocco Papaleo, Monica Scattini, Ivan Franek e Roberta Fiorentino, tutti attori molto bravi, che in certi casi hanno fatto dei film davvero importanti e che hanno voluto partecipare a questo progetto soprattutto perché innamorati della sceneggiatura e poi perché probabilmente gli ero piaciuto (ride) durante le nostre chiacchierate. Due vite per caso è un film che mescola attori molto noti e attori alla loro prima esperienza, come Cristina Rocchetti, Giuseppe Pestillo, Fabrizio Lombardo, ma che però erano già pronti, nel senso che erano diplomati presso scuole prestigiose come il Centro Sperimentale di Cinematografia. In un certo senso, facevano parte di quella schiera di ragazzi che aspettano a cui, poi, io ho dato la possibilità di smettere di aspettare. Sono venuti al festival di Berlino al loro primo film e ovviamente erano felicissimi, emozionantissimi.

Prima di lasciarci, ci parli, se vuole, dei suoi progetti più imminenti e futuri. Cosa bolle in pentola?

Agli inizi di giugno saremo a New York con il film che è stato selezionato per il prestigioso festival dell‘Open Roads. Come progetti meno imminenti, ricordando che siamo sempre nei tempi del cinema italiano, attendiamo di vedere come va il film, se ottiene i riscontri desiderati, mentre posso rivelare l’esistenza di un’altra sceneggiatura che spero qualche produttore abbia voglia di farmi realizzare.

E noi di Wakeupnews non possiamo che complimentarci e farle i nostri migliori auguri.

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Una risposta a Due vite per caso: parola al regista Alessandro Aronadio

  1. avatar
    Anonimo 13/05/2010 a 21:27

    Letto l’articolo non ci resta che andare al cinema…

    Ottimo lavoro…Complimenti!;)

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