Dragon prende il volo, da oggi nascono i voli commerciali nello spazio

Dopo il tentativo fallito del 19 maggio, ecco che riparte il conto alla rovescia spossante per il lancio della capsula Dragon. Tutti davanti gli schermi sul sito della NASA a chiedersi: partirà stavolta?

Lo staff di Nasa e Space X accanto al prototipo di Dragon (moonandback.com)

L’ansia cresce tra gli astronauti e tutti gli appassionati di spazio che avevano assistito ad una prima partenza mancata e rimandata ad oggi, mentre il tempo passa. Arrivano le 9:44 e la capsula viene finalmente lanciata in volo dalla base di Cape Canaveral. Dopo circa 10 minuti si completa la separazione di Dragon dal lanciatore Falcon 9, entrambi creati dall’azienda privata Space X che ha lavorato al fianco della Nasa.

Il lancio, inizialmente progettato per il 7 febbraio, è stato rinviato più volte a causa di problemi tecnici, e l’ultimo risale proprio a tre giorni fa, quando la procedura è stata interrotta alla fine del countdown a causa di un problema ad uno dei nove motori del primo stadio del lanciatore.

Oggi finalmente la realizzazione del progetto: 22 maggio 2012, una data da ricordare per la scienza ed il commercio. Nascono i voli commerciali nello spazio, nasce l’era dell’economia spaziale.

Dragon, la prima astronave dedicata ai collegamenti con la Iss dopo il ritiro dello shuttle, per iniziare ha portato con sé 520 chilogrammi di carico utile di non grande valore, come vestiti, alimenti, esperimenti preparati da studenti. Se l’impresa fallisse, in pratica, non ci sarebbero grosse perdite.

A progettare la missione è l’imprenditore americano Elon Musk  che, con  il volo dell’astronave, vuole dimostrare di aver creato un veicolo spaziale dotato di capsula in grado di trasportare carichi alla base orbitale e tornare a terra. La stessa capsula sarà tra qualche anno (nel 2015) idonea anche al trasporto di sette astronauti.

Dragon dovrà riuscire ad arrivare nelle vicinanze della stazione ed eseguire una serie di manovre pilotate da terra dagli astronauti della base orbitale: Don Pettit, aiutato dall’astronauta Andre Kuipers dell’Esa (European Space Agency – Agenzia Spaziale Europea.)

L’obiettivo è quello di realizzare un sistema di trasporto competitivo per facilitare l’utilizzo dello spazio. Razzo e capsula sono stati sviluppati con investimenti privati e una parte di sostegno pubblico da parte della Nasa, che presentò già nel 2004 il programma Cots (Commercial Orbital Transportation Services) per garantire i collegamenti con la stazione spaziale.

Elon Musk ha fondato la società Space X (Space Exploration Technologies) vincendo una prima assegnazione di fondi pari a 800 milioni di dollari. Altre quote andarono ad altre società impegnate su questo fronte. Entro l’anno, infatti, volerà anche Cygnus di Orbital Science, un veicolo solo cargo senza capsula recuperabile per il quale Thales Alenia Space (la società nata da Alcatel Alenia Space attivissima nelle attività spaziali) costruisce a Torino il modulo contenente i materiali.

Un grande anno, dunque, per i progetti spaziali, che preannuncia una grande svolta nel commercio, aprendo le strade anche alle attività “celesti”.

Sonia Carrera

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