Doping in Champions League. Positivo il 7,7% dei calciatori

Test effettuati tra il 2008 e il 2013 confermerebbero la presenza di doping in Champions League. La Uefa, in qualche modo, spegne le polemiche

Lo spettro del doping si aggira anche nella Champions League di calcio (statoquotidiano.it)

Lo spettro del doping si aggira anche nella Champions League di calcio (statoquotidiano.it)

Ad essere finito sotto inchiesta per doping è stato il periodo che va dal 2008 al 2013 della Champions League di calcio, la ben nota competizione europea per squadre di club. Nel corso di questo arco di tempo, infatti, ammonta a 7,7% la percentuale di calciatori dei club europei partecipanti risultati positivi ai test antidoping. Si tratta di un dato alquanto allarmante proveniente dalle pagine del Sunday Times. Al momento, una copertura di anonimato non consente di identificare i calciatori implicati per doping.

Tocca quota 7,7% la percentuale di calciatori positivi durante la competizione tra il 2008 e il 2013 (news.superscommesse.it)

Tocca quota 7,7% la percentuale di calciatori positivi durante la competizione tra il 2008 e il 2013 (news.superscommesse.it)

I NUMERI – Nel quinquennio 2008-2013, al termine di ogni incontro delle partite di Champions League, sono stati prelevati dei campioni di urina da tutti i calciatori che hanno preso parte alle sfide della nota competizione europea. Su circa 4200 campioni analizzati, sono 879 (quindi il 7,7%) i casi in cui i valori di testosterone sono risultati di gran lunga più alti del consentito. In 68 casi sarebbero state rilevate addirittura tracce di steroidi anabolizzanti.

LA DIFESA DELL’UEFA – È arrivata immediatamente, però, una risposta da parte dell’Uefa. «I dodici laboratori che hanno analizzato le urine non hanno usato procedure comuni, rendendo quindi i risultati non certi. In più, non è stato possibile fare una controanalisi come richiesto dalla Wada (l’agenzia mondiale antidoping, ndr) in casi di doping», sostiene la federazione. «Per questi motivi, lo studio non presenta alcuna evidenza scientifica sulla potenziale diffusione di sostanze dopanti nel calcio. L’introduzione del passaporto biologico in questo sport sarebbe vantaggioso e da questa stagione l’Uefa ha comunque implementato la ricerca di steroidi negli oltre 2000 doping test sottoposti ai calciatori ogni anno».

L'Uefa smentisce ma l'ombra del doping anche in Champions League resta (oasport.it)

L’Uefa smentisce ma l’ombra del doping anche in Champions League resta (oasport.it)

VERO O FALSO? Il comunicato dell’Uefa contribuisce sostanzialmente ad abbassare i toni, se non proprio a spegnere la polemica. La federazione, infatti, ha posto l’accento sulla scarsa attendibilità delle dichiarazioni a causa della mancanza di controanalisi. Fatto sta che, ad ogni modo, l’Uefa non nega la presenza del problema relativo al doping garantendo sull’affidabilità della sua vigilanza internazionale.

Foto: oasport.it / news.superscommesse.it / statoquotidiano.it

Stefano Gallone

@SteGallone

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews