Disoccupazione record: quasi 3 milioni di italiani senza lavoro

Disoccupazione record, Istat

E' il livello di disoccupazione più alto sia dall'inizio delle serie storiche mensili sia dall'inizio delle serie trimestrali

Roma – Probabilmente quando giungerà qualche notizia positiva sul fronte lavoro, scenderemo tutti in strada a festeggiare con lo stesso entusiasmo, se non maggiore, di quando abbiamo vinto la finale dei Mondiali in Germania del 2006. Per il momento, però, si tratta di un sogno, per non essere troppo pessimisti e definire la cosa un’utopia. La disoccupazione ad ottobre è cresciuta: il suo tasso ha superato la soglia dell’11% , con un rialzo del 0,3% rispetto a settembre e del 2,3% su base annua.

A rilevarlo, naturalmente, ci ha pensato l’Istat e, confrontando i dati, le conclusioni sono abbastanza negative: tasso più alto da gennaio 2004 e, guardano alle serie trimestrali, è il maggiore dal primo trimestre del 1999. Sono 2 milioni e 870 mila quelli senza lavoro, 93 mila unità in più rispetto a settembre e 664 mila rispetto ad un anno fa.  Le brutte notizie non finiscono qui: a preoccupare è anche la situazione sul fronte occupazionale dei giovani. In questo caso il tasso di disoccupazione si attesta sul 36,5% e sono circa 639 mila i ragazzi, dai 15 ai 24 anni, in cerca di lavoro.

I record, però, non sono ancora terminati. Per quanto riguarda la precarietà, la situazione non può di certo definirsi rosea. Tra dipendenti a termine e collaboratori, si arriva alla cifra di 2 milioni 877 mila di lavoratori precari.  Quelli che, invece, lavorano con un contratto part time sono 3 milioni e 847 mila e, nel 58% dei casi,  si tratta di part time involontario,  ovvero lavori accettati in mancanza di un impiego a tempo pieno. L’occupazione registra una stabilità rispetto a settembre: sono 22 milioni e 930 mila coloro che hanno la fortuna di lavorare. Su base annua, però, c’è stato un caldo del 0,2% (circa 45 mila unità). Dati definiti «impressionanti» dal segretario del Pd Pierluigi Bersani. «Se non diamo un minimo di sprint all’economia – dice il leader del Pd – è inutile che ragioniamo su politiche specializzate. Ci si sta restringendo la coperta».

A livello europeo, rende noto Eurostat,  la situazione è la seguente: 18 milioni e 700 mila i disoccupati, con l’aumento di un punto percentuale rispetto al mese scorso, mentre su base annua l’incremento è stato del 1,3%. «Non siamo ancora fuori dalla crisi» ha affermato il presidente della Bce  Mario Draghi, ma «le nostre previsioni sul biennio 2013-2014 mostrano che la ripresa dell’Eurozona potrebbe iniziare nella seconda metà del 2013».

Giorgio Vischetti

@GVischetti

foto|| ilsole24ore.com; tg24.sky.it

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