Dente, ‘Almanacco del giorno prima’ è un album vivo

Almanacco del giorno prima

La cover di ‘Almanacco del giorno prima’

Esce oggi per Sony Music Almanacco del giorno prima, il nuovo album di Giuseppe Peveri, meglio conosciuto come Dente. Dodici brani inediti scritti tra il 2011 e il 2013 con ottimi testi su tappeti musicali curatissimi, grazie anche all’aiuto di Enrico Gabrielli e Rodrigo d’Erasmo.

UN’APERTURA TRIONFALE - Il disco parte con una pomposa esplosione di fiati, Chiuso dall’interno, ci dà subito un’immediata chiave di lettura per l’intero album: vintage, ispirato al cantautorato degli anni ‘60/ ’70, grazie anche dal particolare timbro vocale di Dente. Invece Tu è una crasi tra Lucio Dalla e Samuele Bersani, un bel testo posato su una musica leggera, quasi caraibica, spicca l’assenza di un vero ritornello, Dente si affida a due frasi che si ripetono tra una strofa e l’altra «chi non muore si ripete, chi non vuole non si vede più/ non mi sono rassegnato affatto come invece hai fatto tu».

IN BILICO TRA PASSATO E PRESENTE - Musica dolce e caraibica anche per Miracoli, leggermente più debole nel testo, forse meno brillante e un poco più spenta ma comunque gradevolissima. Fatti viva, si apre con un intro dal gusto retrò e prosegue così per i quattro minuti successivi, da notare la presenza del clavicembalo di Nicola Faimali che contribuisce a rendere il brano credibile nel suo sound vintage. In questo brano il tempo e la forma circolare della linea melodica ricordano incredibilmente Il mio mondo di Bindi, la differenza è nell’apertura finale della frase: verso l’alto, nel caso di Dente, verso il basso, invece, nel caso di Bindi che però apriva su un ritornello, totalmente assente nel nostro caso, Dente lo sostituisce, infatti, con un lungo ponte musicale che collega le prime tre strofe e le ultime due.  Al Manakh sembra la naturale prosecuzione dialmanacco del giorno prima Invece tu, sia per musica sia per testo: distensiva.

UN ALBUM VIVO - Meno radiofonici ma lo stesso interessanti Un fiore sulla luna, Coniugati a Passeggiare e Meglio degli dei. Gita fuori luogo è un brano complesso ma scorrevole, filmico. Quando si arriva ad ascoltare Casa mia sorge il dubbio di aver sbagliato album, soprattutto nella strofa iniziale sembra, infatti, di ascoltare il primo De Gregori (anche la linea melodica ricorda vagamente quella di Alice non lo sa). Le ultime due tracce: I miei pensieri e viceversa e Remedios Maria sono sicuramente le migliori e le più originali di un album che descrive al meglio uno dei più originali cantautori del panorama musicale italiano. Dente sa che per guardare al futuro non è necessario dimenticare il passato e ci regala la gioia di ascoltare, oggi, un album che sembra stato scritto negli anni ’60. Dente s’ispira ai grandi cantautori ma non vuole essere la copia di nessuno. I suoi brani incuriosiscono, Almanacco del giorno prima è un album che richiama l’attenzione e sa farsi ascoltare, è un album vivo.

Voto : 9


Serena Prati
@Se_Prati 

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