Dell’Utri, Pasolini e il mistero del dattiloscritto

La notizia del ritrovamento di uno scritto di Pier Paolo Pasolini riporta in primo piano il giallo irrisolto della scomparsa dell’autore di “Ragazzi di vita”

di Laura Dabbene

Il senatore Marcello Dell’Utri

Il mondo della cultura e della critica letteraria ha avuto un sussulto dopo la dichiarazione del senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, noto per la sua passione bibliofila, riguardo il possesso di un dattiloscritto di Pier Paolo Pasolini, contenente il capitolo mancante del romanzo Petrolio, a cui lo scrittore friulano lavorò nell’ultimo periodo della sua vita, dal 1972 fino alla morte avvenuta nel novembre del 1975.

La sconcertante notizia ha una vicenda degna di un romanzo a puntate e proprio in diverse tappe è comparsa sui quotidiani, lasciando dubbi e perplessità su quella che rischia di essere una nuova “bufala” dopo quella dei diari di Benito Mussolini, anche questi, di proprietà di Dell’Utri, smascherati poi come falsi.

La bomba esplode tra il 2 e il 3 marzo, quando il senatore annuncia l’esistenza del dattiloscritto e la sua intenzione di svelare ogni dubbio riguardo il contenuto in occasione dell’imminente Fiera del libro antico, che si terrà a Milano dal 12 al 14 marzo. Non tutti però sono disposti a tacere aspettando l’evento e la soluzione dell’arcano, in particolare Graziella Chiarcossi, nipote ed erede di Pasolini, oltre che curatrice con Aurelio Roncaglia dell’edizione di Petrolio pubblicata da Einaudi nel 1992. «Non è plausibile» afferma la studiosa con un certo scetticismo, lo stesso espresso da un altro critico letterario, Walter Siti, curatore delle opere pasoliniane nella collana I Meridiani di Mondadori: «La stessa idea di un capitolo mancante contrasta con la struttura di Petrolio. Il testo lasciato da Pasolini è talmente lacunoso per cui parlare di un’unica parte scomparsa ha poco senso».

Ma il problema dell’inedito pasoliniano, al di là della valenza filologica ai fini della restituzione dell’opera originale nella sua completezza e fedeltà alla volontà dell’autore, ha risvolti politici, e forse anche giudiziari, sia per la delicatezza dell’argomento dell’ultimo romanzo di Pier Paolo, la vicenda di un ingegnere dell’Eni, sia per un aspetto scottante dell’annuncio di Dell’Utri: «[…] credo che questo capitolo sia stato rubato dallo studio di Pasolini. È un capitolo inquietante per l’Eni, di grande interesse, perché si lega alla storia del paese, a Eugenio Cefis, alla morte misteriosa di Enrico Mattei e di Pasolini stesso».

Pier Paolo Pasolini

Se ci sia mai stata dallo studio di Pasolini sottrazione di materiale politicamente pericoloso è questione dibattuta e incerta, cui il critico e scrittore Gianni D’Elia ha dedicato parte del suo libro Il Petrolio delle stragi. Postille a L’eresia di Pasolini (Effigie, 2006). Proprio D’Elia sostiene che, se ciò che dice il senatore è vero, egli ha il dovere di riferire al più presto come ha avuto il documento, chi glielo ha dato e per quali ragioni o scopi.

Se furto ci fu è, secondi alcuni, perché in quel capitolo Pasolini faceva riferimento a oscure vicende legate al mercato petrolifero, al conflitto tra Enrico Mattei ed Eugenio Cefis ed ad un ruolo di quest ultimo nello stragismo italiano degli anni ’70. Con queste premesse non è difficile comprendere l’importanza della scoperta dell’ex manager di Pubblitalia e la valenza delle sue dichiarazioni.

Ma come in ogni giallo che si rispetti la vicenda si complica, si riavvita su se stessa quando meno ce lo si aspetta e genera nuove incertezze. Ad appena 24 ore dall’annuncio Dell’Utri “ritratta” e getta acqua sul fuoco attenuando la portata della rivelazione: «Questa scoperta mi è stata annunciata da una persona che è sulle tracce del testo». Insomma il dattiloscritto Dell’Utri non solo non lo possiede fisicamente, ma neppure l’ha mai visto né letto. È verosimile allora che il senatore si sia sbilanciato in dichiarazioni così clamorose senza il minimo grado di certezza sull’attendibilità dell’informazione e dell’informatore? Mistero si aggiunge al mistero.

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