#cut4Bieber, ‘Tagliati per Justin Bieber’: tra bufala, realtà e risse su Twitter

Justin-Bieber-#cut4bieber

Justin Bieber e le "Beliebers" oggetto di una colossale burla? (rockol.it)

Una cosa è sicura: l’hashtag #cut4Bieber ha toccato un nervo scoperto di Twitter, quello del fanatismo. Ieri notte tra i top trend dei cinguettii, negli Stati Uniti prima e a livello universale poi, è schizzato ai primissimi posti #cut4Bieber, “tàgliati per Bieber”: l’eclatante protesta di alcune Beliebers nei confronti del proprio idolo Justin Bieber, pizzicato dalle foto del sito scandalistico americano Tmz a fumare marijuana in albergo. Braccia tagliate con una lametta, sangue a fiotti, scandalo e derisione.

La discussione è impazzata al ritmo di migliaia di tweet al secondo. Supporto alle “coraggiose”, umiliazione, vergogna e pubblica denuncia di un gesto eclatante, pericoloso e a rischio di emulazione. In mattinata sono arrivate le prime novità in merito: «è una bufala», hanno iniziato a scrivere in molti su Twitter. Principale indiziato, il sito imageboard 4chan, autore sin dal 2003 di diversi tormentoni-web e di numerose campagne di trolling ai danni di personaggi famosi.

A ruota molti siti anglosassoni si sono schierati immediatamente ed apertamente contro gli utenti di 4chan, condannando e criminalizzando il gesto. Attorno alle ore 7 italiane, però, 4chan ha pubblicato un falso tweet di Justin Bieber, in cui il cantante canadese accusava il portale 9gag della beffa, avvisando che il proprio team di avvocati era già al lavoro contro il sito lanciato nel 2008 e dalla funzionalità analoghe a quelle di 4chan.

Tra i commenti agli articoli e sulle bacheche delle community di 4chan e 9gag è scoppiato il caos, tra offese ed accuse incrociate, la più accreditata delle quali riguardarebbe il fatto che a far scoppiare il caso #cut4Bieber sarebbe stato un utente abituale di 9gag: questi avrebbe utilizzato la bacheca random di 4chan per lanciare l’hashtag autolesionista, supportando la “campagna” con la creazione di profili Twitter fittizi, da cui postare foto false. Una vera e propria operazione di trolling militare. Tant’è vero che l’utente @brittanyscrapma, che aveva pubblicato una delle prime foto “ad effetto” ieri notte, risulta iscritta meno di un giorno fa ed ha al suo attivo solo tweet correlati agli hashtag #cut4Bieber, #cutforBieber e #cuttingforBieber.

Tuttavia, addentrandosi nei due portali imageboard, è impossibile recuperare il materiale incriminato: sia per la grande quantità di utenti attivi (entrambi i portali totalizzano numero di visite mensili a 9 zeri, ndr), sia perché il contenuto potrebbe essere stato rimosso, in quanto gli user abituali possono registrarsi e disporre pienamente del contenuto delle loro pubblicazioni.

Nell’oceano Twitter, però, sono tuttora in pochi a riuscire a distinguere il vero dal falso, soprattutto se la verità non affiora a galla con trasparenza. E sul servizio di microblogging made in Dorsey si possono leggere ancora sgomento, orrore e derisione in eguale quantità. Con il dubbio, non del tutto campato in aria, che qualche adolescente abbia davvero manifestato la propria protesta passandosi una lametta sulle braccia. “Fan” e “fanatici” avranno pure la stessa radice e significati diversi, ma nel caso del fandom del 18enne canadese, la differenza sembra davvero impalpabile.

Francesco Guarino
@fraguarino 

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