Una cultura 21 capitali, quando l’Europa è un modello da seguire

UE e Stati Uniti, crasi di bandiere (vbo-feb.be)

 
UE e Stati Uniti, crasi di bandiere (vbo-feb.be)

 

 

Roma – Il viaggio di Una cultura 21 capitali ci ha permesso fin’ ora di conoscere i progetti delle candidate italiane a Capitale della cultura UE ed apprezzare i programmi che le altre capitali europee portano ed hanno portato avanti in questi anni, dalla Lettonia alla Francia. Riflettere sui principi della competizione europea e su come questa possa essere un modello di riferimento, in parte replicabile in altri continenti, può darci nuovi spunti e punti di vista riguardo l’importanza della stessa.

IL MONDO GLOBALIZZATO -  In un mondo sempre più globalizzato attraverso l’economia,  che tende ad assottigliare le differenze tra i popoli, l’America, intesa come Stati Uniti ha fatto da punta di diamante del sistema dagli anni 60’ ad oggi. Elvis, Hollywood, fast food, centri commerciali e così via hanno cambiato lo stile di vita degli europei e quindi anche degli italiani nel ventesimo secolo. La globalizzazione ha fatto si inoltre che cibi, usanze e prodotti un tempo legati a nazioni specifiche si possano trovare oggi in molti Paesi e in più di un continente. Gli stati europei nel corso della storia hanno esportato cultura, usanze, prodotti, spesso purtroppo anche con la forza; da quando l’UE si è formata si inizia però a parlare di prodotti europei da esportazione, non soltanto francesi, italiani, rumeni ecc. La manifestazione della Capitale della cultura è un esempio di questi prodotti.

TU VUOI FARE L’EUROPEO – Un Paese che pretende di essere un leader mondiale come gli Stati Uniti d’America e un mondo in costante evoluzione come il mondo arabo guardano all’Europa con interesse, molto di più probabilmente di quanto gli stessi cittadini UE guardino ad essa. Per ciò che riguarda la manifestazione culturale più importante a livello comunitario, possiamo parafrasare la canzone di Renato Carosone, dicendo ai cugini a stelle e strisce “tu vou fa l’europeo”.

L’IDEA DELLA COMPETIZIONE IN AMERICA – Quando nel 1985 il ministro greco della cultura Melina Mercouri e il suo corrispettivo francese idearono la competizione per la “la Città europea della cultura” poi “ Capitale europea della cultura” dal 1999 pensarono a un modo di valorizzare la ricchezza culturale e il patrimonio degli Stati europei attraverso iniziative culturali che valorizzassero i territori dei diversi stati UE. Nel 1997, dodici anni più tardi fu costituita l’organizzazione non governativa per la Capitale della cultura americana, The American Capital of Culture Organization, con l’obiettivo di una maggiore integrazione inter-americana, per il rispetto e la riscoperta delle diversità culturali e per la promozione mondiale delle città capitali. L’iniziativa fu appoggiata dall’OAS (organizzazione degli stati americani), nata nel 1948 per una maggiore cooperazione tra gli Stati, la quale non si occupa però delle procedure di selezione. La prima differenza con la competizione europea sta negli ideatori: politici coadiuvati dai cittadini per l’Europa, associazione non governativa coadiuvata da un’organizzazione politica per l’America.

IL VALORE DI ESSERE CAPITALE AMERICANA – Dal 2000 ad oggi 14 capitali hanno rappresentato per un anno la cultura continentale e la propria con un format simile a quello europeo. La prima capitale fu Mérida in Messico, eletta nel 2000. È curioso sottolineare che tra le Capitali elette e quelle che verranno fino al 2015 non figura nessuna città degli Stati Uniti o del Canada, i due stati più forti all’interno dell’organizzazione politica americana che sostiene la competizione.

IL MONDO ARABO – L’iniziativa per la Capitale della cultura araba nasce invece nel 1996 e la prima capitale è, come da copione, il Cairo, culla della civiltà antica come lo fu Atene per l’Europa. L’iniziativa in questo caso è stata portato avanti a livello governativo dalla Lega Araba, con il supporto dell’UNESCO, L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, sostenitore della competizione. Anche l’UNESCO e la lega araba si ispirano al modello europeo: una città che per un anno faccia da vetrina alle culture arabe e riesca a proiettarsi nel futuro.

Lega Araba, mappa (http://mabisir.wordpress.com/)

Lega Araba, mappa (http://mabisir.wordpress.com/)

L’EUROPA MODELLO CULTURALE – Il modello di costruzione della competizione culturale riflette inoltre i diversi sistemi politici e difficoltà presenti tra il mondo arabo, quello europeo e quello americano. L’America ha si preso il modello UE ma è partita da un associazione alias dai cittadini; l’UE ha fatto collaborare i cittadini durante l’ideazione ma ha gestito il tutto a livello politico; il mondo arabo ha ideato la competizione attraverso la Lega Araba e ha avuto addirittura bisogno di un’organizzazione internazionale per portare avanti l’iniziativa. Le critiche e l’impopolarità odierna che l’UE vive da circa dieci anni e la difficoltà nel portare avanti il completamento della struttura dell’Unione dei popoli stridono con il successo che manifestazioni come quella della Capitale della cultura UE hanno avuto in tutto il mondo. La scarsa partecipazione dei cittadini ai processi europei è un problema che l’Unione non ha ancora risolto e farà sempre più fatica a farlo se non uscirà dal delirio tecnocrata che l’ha caratterizzata negli ultimi anni. Manifestazioni come la Capitale della cultura UE ci permettono insomma di capire cosa l’Europa potrebbe essere, andando oltre gli spread e le politiche di bilancio, puntando forte su un integrazione rispettosa delle diversità ancora del tutto possibile.

Domenico Pellitteri

Foto: vbo-fed.be, mabisir.wordpress.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews