Crolla il palco di Jovanotti. Assomusica: il costo di un operaio è 13 euro non 5. Video del crollo

Francesco Pinna

ansa.it

Trieste – Stazionarie le condizioni dei sette operai feriti ieri a causa del crollo dell’impalcatura allestita per il concerto di Jovanotti al PalaTrieste. Incidente nel quale è morto lo studente-operaio Francesco Pinna, 20 anni. Attualmente, il più grave rimane ricoverato in rianimazione. La prognosi è riservata ma le cause del ricovero sono note: un’intervento chirurgico d’urgenza ad un femore e ad una serie di politraumi al corpo. Gli altri sei feriti hanno riportato fratture, traumi contusivi e ferite di vario genere che hanno costretto i sanitari dei Pronto Soccorso e i medici del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Cattinara (Trieste) a ritmi di super lavoro. Nessuno fra i feriti ha riportato traumi al cranio o al torace.

Assomusica – ‹‹Qualsiasi speculazione sull’accaduto è fuori luogo. Le compagnie o cooperative di servizi, a seconda della regione, pagano dai 13 ai 16 euro l’ora per il personale impiegato››. Così ha commentato l’associazione Assomusica, incaricata delle assunzioni e delle dinamiche di allestimento degli spettacoli, in merito alle polemiche che stanno montando sul denaro guadagnato dal ragazzo morto, precipitato dall’impalcatura del palco che stava montando e che avrebbe dovuto ospitare i concerto di Lorenzo Jovanotti.

‹‹L’ Associazione degli organizzatori e produttori di musica popolare contemporanea dal vivo – informa un comunicato – in seguito alle notizie diffuse in giornata dai media relative all’incidente di Trieste in cui ha perso la vita il giovane lavoratore Francesco Pinna, dichiara quanto segue: la notizia che riporta che il costo del lavoro di facchinaggio è di 5 euro non è esatta. Per gli associati Assomusica le notizie diffuse sono del tutto prive di fondamento. Gli Associati – come in questo caso il promoter di Trieste che ha un’esperienza più che trentennale – si rivolgono a compagnie o cooperative di servizi alle quali, a seconda della regione, pagano dai 13 ai 16 euro l’ora per il personale impiegato››.

‹‹Nel caso specifico di Trieste – prosegue Assomusica – il costo di un operatore è pari alla cifra di 13,50 euro l’ora. La professionalità dei nostri associati è certificata dalle migliaia di spettacoli che si svolgono nel nostro territorio ogni anno e dinanzi all’avvenuto qualsiasi speculazione sull’accaduto è proprio fuori luogo››.

Intanto, è grande la partecipazione del mondo della musica all’avvenimento che ha coinvolto indirettamente il cantatnte Jovanotti. Tanti gli attestati di solidarietà al musicista da parte di colleghi ed amici che si dicono sbalorditi e dispiaciuti dell’accaduto. Tra essi l’amico Fiorello che su Twitter ha scritto. «Saputo adesso, mi dispiace tantissimo. Ti abbraccio forte Lorenzo», aggiungendo subito dopo, forse a titolo di correzione «Non sapevo del ragazzo morto, mi unisco al dolore dei familiari.. noo, 20 anni..».

L’incidente – Poco prima dell’incidente erano al lavoro circa 50 operai, i quali hanno rilasciato le prime testimonianze sulla dinamica dell’accaduto ancora tutte da accertare. Pare che sia ceduto il  “ground support”, una impalcatura usata per appendere luci ed amplificatori quando le condizioni ambientali-logistiche  non consentono l’applicazione dei supporti direttamente al soffitto .

Il ground support copre il palco in lunghezza. «Come sempre – ha ricordato Maurizio Salvadori, manager della Trident, l’agenzia che segue Jovanotti – tutto era certificato da un ingegnere e la struttura era stata utilizzata durante tutta l’estate senza alcun problema». «Stiamo cercando di capire come sono andate le cose – ha assicurato il responsabile dell’ufficio stampa, Luigi Vignando – Sono state rispettate tutte le misure di sicurezza, questa è una cosa che esula dall’ordinario, è una tragedia che può accadere in qualunque cantiere. Facciamo oltre 80 concerti ogni anno e non era mai successo nulla di simile prima d’ora».
La tournée di Jovanotti “Ora Tour” è stata sospesa. «Entro domani (oggi) – ha spiegato Salvadori – dovremo decidere cosa fare: in questo momento nessuno ha voglia di salire sul palco».

Grande solidarietà alle vittime anche da parte del mondo politico: «Ogni incidente sul lavoro ci costringe a riflettere sulle gravi responsabilità che tutti noi abbiamo e che dovrebbero diventare quasi un’ossessione», ha dichiarato il ministro del Lavoro, Elsa Fornero: «è una battaglia di civiltà alla quale personalmente non solo non mi sottrarrò ma dedicherò ogni mia energia».

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

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