Crisi: consumi indietro di 15 anni

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Crollano i consumi degli italiani (foto via: lastampa.it)

Roma – Consumi indietro di 15 anni e reddito disponibile reale che torna ai livelli del 1986. E’ il triste risultato di uno studio effettuato da Rete Imprese Italia, l’organizzazione che riunisce le associazioni di commercianti e artigiani. Per il 2013, dopo un 2012 che ha segnato un -4,4% dei consumi reali procapite, Rete Imprese Italia stima una flessione dell’1,4%, con un balzo indietro di 15 anni: 15.695 euro contro i 15.753 del 1998.

Il reddito disponibile reale pro capite, sempre secondo Rete Imprese Italia, nel 2012 è sceso invece a 17.337 euro dai 18.216 euro del 2011, con una flessione del 4,8%. Si stima inoltre un ulteriore calo, a 16.955 euro per quest’anno. Questa previsione, ha spiegato Mariano Bella di Rete Imprese Italia, determina su questo fronte «un salto indietro al 1986».

Faticano le imprese, soprattutto quelle appartenenti all’artigianato: sale infatti a quota 100mila il conto delle imprese “morte” nel 2012 rispetto al 2011. Il saldo tra mortalità e natalità delle aziende artigiane e di servizi di mercato più manifatturiere e costruzioni porta la somma a 100mila aziende “scomparse”. Nel dettaglio, nei primi nove mesi del 2012 hanno chiuso i battenti oltre 216mila imprese artigiane e dei servizi di mercato. Le iscrizioni ammontano invece a poco meno di 150mila (147mila) per un saldo tra mortalità e natalità negativo per 70mila unità.

Le tassazioni sempre più pesanti non arresteranno però la loro ascesa: sempre secondo le previsioni dello studio, infatti, la pressione fiscale effettiva salirà nel 2013 a quota 56,1%, rispetto al 46,3% della pressione fiscale apparente. Nel 2012 la pressione fiscale per i cittadini in regola con il fisco è stata, sempre secondo lo studio, pari a 55,2%.

In base ai dati, dunque, nel 2012 in Italia ha chiuso un’impresa al minuto, la pressione fiscale è salita al 56% e la burocrazia richiede 120 adempimenti fiscali e amministrativi all’anno (uno ogni 3 giorni). Nell’ultimo anno il sistema del credito ha ridotto di 32 miliardi l’erogazione di finanziamenti alle aziende. Per questo, ha annunciato il presidente di Rete imprese Italia, Carlo Sangalli, le imprese proclamano per il 28 gennaio una giornata di mobilitazione nazionale.

Alberto Staiz

Foto homepage: http://tg24.sky.it

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