Crisi: Berlusconi riferisce alle Camere

ROMA – Si tiene oggi alla Camera il dibattito sulla crisi con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E a poche ore di distanza tavoli separati governo-parti sociali e opposizioni-parti sociali sulle misure anticrisi e sull’appello-allarme sottoscritto la scorsa settimana dalle diverse parti sociali, esclusa la Uil. L’esecutivo ha fissato la convocazione per domani alle 11 con la partecipazione di Silvio Berlusconi insieme al sottosegretario Gianni Letta, ai ministri dell’Economia, dello Sviluppo, del Lavoro e, forse, con anche con Umberto Bossi o comunque uno dei ministri della Lega.

 

L’incontro con le opposizioni, invece, si terrà nel pomeriggio, mentre in un primo tempo si era ipotizzato un tavolo unico, tramontato anche a seguito dell’annunciata disponibilità di Berlusconi a presentarsi oggi in Parlamento e confrontarsi in quella sede sulla crisi con le opposizioni.

In vista degli incontri di domani, intanto, il segretario del Pd Pierluigi Bersani – oltre ad aver avuto contatti con Pier Ferdinando Casini e Antonio Di Pietro per spostare la data del loro incontro con le parti sociali – ha sentito anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, con i segretari generali di Cgil e Cisl Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, con il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari.

 

Per quanto riguarda il governo, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha riferito che l’esecutivo è pronto al confronto su un’agenda di cinque punti. Tra questi: riduzione delle tasse con il disegno di legge delega, avvio di una stagione di privatizzazioni e liberalizzazioni, monitoraggio degli investimenti alle imprese, verifica del rapporto tra banche e imprese alla luce di Basilea 3, relazioni industriali, ammortizzatori sociali e statuto dei lavori e taglio dei costi della politica.

 

Sul fronte maggioranza, infine, in vista della due giorni sulla crisi in Parlamento e a Palazzo Chigi, Pdl e Lega tentano di serrare le fila e non è escluso questa sera un ultimo “vertice del lunedì” pre-vacanze fra Berlusconi e Bossi ad Arcore. Con probabili commensali gli altri ministri della Lega e Angelino Alfano. Fra le cose ancora da decidere, vi è infatti la necessità, avvertita in particolare dalla Lega e, secondo alcune fonti del Pdl, dallo stesso Alfano, di non far apparire le forze politiche del centrodestra in quanto tali “tagliate fuori” dal confronto con le parti sociali. La partecipazione di Bossi o di uno degli altri due ministri leghisti, Maroni o Calderoli, all’incontro a palazzo Chigi, può sopperire per il Carroccio.

Natalia Radicchio

Foto| via http://revenews.info/

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