Cosa c’è a pranzo? Strangozzi alla spoletina

Gli strangozzi alla Spoletina sono un tipico primo piatto umbro, dove gli ingredienti fanno trasparire la loro origine umile ed antica.
Gli strangozzi (chiamati anche stringozzi), sono infatti delle fettuccine fatte in casa che non possiedono nel loro impasto nemmeno le uova, e vengono conditi con un semplice sugo di pomodoro.

Ingredienti per la pasta

  • Acqua fredda q.b.
  • Farina 0 – 300 gr
  • Farina di grano duro 100 gr

…per il sugo

  • Aglio 2 spicchi
  • Basilico 12 foglie
  • Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
  • Pepe (o peperoncino) q.b.
  • Pomodori maturi (o pelati) 600 gr

Preparazione

farina_acqua_ric.jpg

Per preparare gli strangozzi alla Spoletina, impastate le farina con acqua fredda e lavoratela fino ad ottenere un impasto omogeneo e sodo, poi avvolgetelo in una pellicola trasparente e fatelo riposare per un’ora.strangozzi_pasta_ric.jpg
Intanto preparate il condimento. Scottate i pomodori nell’acqua bollente e spellateli, poi tagliateli a pezzetti.
Prendete un tegame e mettete ad imbiondire nell’olio i due spicchi di aglio tagliati a metà, che toglierete appena si saranno dorati. Aggiungete i pomodori, metà delle foglie di basilico, il sale, il pepe (o peperoncino), e lasciate cuocere per circa mezz’ora, finchè otterrete una salsa abbastanza densa. Poco prima che il sugo sia pronto mettete sul fuoco una pentola capace con abbondante acqua.
pomodori_pepebasilico_ric.jpgTrascorsa l’ora di riposo, stendete la pasta con il matterello fino ad ottenere una sfoglia di circa 2-3 mm di spessore (ovvero il doppio dello spessore delle comuni tagliatelle), lasciatela asciugare e poi arrotolatela su se stessa e con strangozzi_sugo_ric.jpgun grosso coltello tagliatela a dischi di circa 1/2 cm, che aprirete e separerete ricavandone dei lunghi spaghettoni appiattiti.
Immergete gli strangozzi nell’acqua in ebollizione che avrete salato, e appena saranno al dente scolateli e versateli in una zuppiera, conditeli con il sugo da voi preparato, impiattateli e guarniteli con le restanti foglie di basilico ed una spolverata di pecorino di Norcia (o in alternativa Parmigiano reggiano) grattugiato.

■ Consiglio

stringozzi_ric.jpg

E’ importante che quando tagliate gli stragozzi, li separiate immediatamente lasciando molto spazio tra l’uno e l’altro, in modo che si asciughino senza attaccarsi. Se l’operazione vi risulta difficile, potete spolverarli con della farina di grano duro, che aiuterà a tenerli separati, ricordandovi però di scrollarli bene prima di tuffarli nell’acqua bollente; un altro consiglio per cuocere la pasta fatta in casa è di aggiungere all’acqua di cottura un goccio di olio d’oliva, che impedirà agli strangozzi di appiccicarsi.

■ Curiosita’

strangozzi_spoletina_ric.jpgGli strangozzi sono un formato di pasta tipico del comprensorio Folignate-Spoletino, e il loro nome deriverebbe dal vocabolo “stringa”, poiché la pasta assomiglia molto ai lacci in cuoio delle scarpe di un tempo. Sono altresì detti anche “strozzapreti o strangolapreti”, poichè i rivoltosi anticlericali strangolavano, ai tempi del dominio dello Stato Pontificio, gli ecclesiastici di passaggio con le stringhe delle scarpe, simili appunto a questo tipo di pasta.

Ricetta cucinata e fotografata da Sonia Peronaci
Fonte Giallo Zafferano
Foto via upload.wikimedia.org

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