Contador squalificato per doping: addio Tour 2010, Giro 2011 e Olimpiadi 2012

contador

Alberto Contador (tg.la7.it)

L’ennesimo pasticciaccio tra Federazione ciclistica spagnola, UCI e agenzie antidoping toglie un altro pezzo di credibilità al ciclismo. Alberto Contador, corridore spagnolo vincitore di tre Tour de France, due Giri d’Italia e una Vuelta spagnola, è stato squalificato per due anni con decorrenza a partire dal 21 luglio 2010, data in cui, stando ai risultati di un controllo antidoping resi pubblici il 30 settembre 2010, nelle sue urine vennero trovate tracce di clenbuterolo.

La sentenza toglie a Contador, tra gli altri successi, la vittoria del Tour de France 2010 (che passa ad Andy Shleck) e quella del Giro d’Italia 2011 (che viene assegnato a Michele Scarponi). Inoltre la squalifica – che terminerà i suoi effetti il 6 agosto 2012 – impedirà a Contador di partecipare a Giro d’Italia, Tour e Olimpiadi 2012, competizioni per le quali (in particolare le ultime due) l’atleta spagnolo aveva già avviato la propria preparazione.

La sentenza del Tas (Tribunale arbitrale dello Sport) arriva al termine di un lungo ed indegno iter legale, nel quale la prima squalifica comminata a Contador da UCI (Unione ciclistica internazionale) e WADA (World Anti-Doping Agency) era stata inizialmente recepita (27 gennaio 2011) e poi rigettata (16 febbraio 2011) dalla Federciclismo spagnola, la RFEC. In virtù dell’immediato ricorso alla sentenza della RFEC, Contador aveva ripreso a gareggiare, ma sub-judice.

Dopo più di un anno (e la vittoria al Giro d’Italia oltre alla Vuelta a Murcia e la Volta a Catalunya) arriva la sentenza definitiva: le analisi effettuate dal laboratorio di Colonia avevano scovato una quantità infinitesimale (0,00000000005) di clenbuterolo, un farmaco broncodilatatore appartenente alla categoria dei medicinali simpatomimetici, nelle urine di Contador, che è nell’elenco dei prodotti proibiti a livello agonistico.

«Il doping non è provato, ma la presenza di anabolizzanti è già di per se stessa sufficiente per squalificare Contador», si legge nella sentenza. Il ciclista spagnolo si è sempre dichiarato innocente ed ha sostenuto sin dall’inizio che la presenza di clenbuterolo nelle urine fosse dovuta ad un caso di “contaminazione alimentare“.  Poco ma sicuro, nei prossimi giorni se ne parlerà un bel po’.

Francesco Guarino

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews