Condannata la Fiat a Pomigliano: dovrà assumere 145 operai Fiom

Landini, Segretario Generale Fiom (massacritica.eu)

Torino - Vi  è un nuovo capito nelle battaglia tra la Fiat e la Fiom. Il giudice del lavoro di Roma ha accertato il comportamento discriminatorio di Fiat e ha condannato il Lingotto alla riassunzione, nello stabilimento di Pomigliano, di circa 145 operai della Fiom.

In sostanza il Tribunale ha accolto il ricorso avanzato dalla Fiom, per conto degli operai del sito campano della Fiat, secondo cui l’azienda non avrebbe riassunto nella Newco creata a Pomigliano nessun lavoratore iscritto alla Fiom. Allo stato attuale, infatti, calcolano le tute blu della Cgil, su 2.200 lavoratori assunti nessuno è iscritto alla Fiom.

Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ha agito per conto di tutti i 382 iscritti alla sua organizzazione (nel frattempo il numero è sceso a 207) ed il giudice ha deciso per l’assunzione di 145  lavoratori con la tessera dei metalmeccanici Cgil. L’azione antidiscriminatoria – spiega il legale della Fiom – può essere promossa dai diretti discriminati e se la discriminazione è collettiva dall’ente che li rappresenta. Per questo motivo i 19 lavoratori che hanno deciso di sottoscrivere individualmente la causa hanno ottenuto i 3.000 euro di risarcimento del danno.

“Oggi si è ricostruito il diritto dei lavoratori di Pomigliano di scegliere liberamente il sindacato che vogliono e di non essere discriminati o selezionati nell’assunzione in base alla tessera sindacale che hanno”, ha commentato il segretario nazionale della Fiom, Giorgio Airaudo. 

Più freddo il leader della Cisl Raffaele Bonanni che si limita ad un: “Quello che fa la magistratura va bene comunque”. Entusiasta è invece Giorgio Cremaschi della Cgil che dichiara: “Finalmente è stata riconosciuta in Fiat la violazione dei più elementari diritti alla persona e premiato l’eroismi di chi ha resistito. Si mandino ora i carabinieri da Marchionne per fargli rispettare la sentenza”.

Un commento sulla vicenda arriva anche dal leader di Sel Nichi Vendola che attraverso Twitter scrive: “Ancora una volta un tribunale sanziona lo stile discriminatorio della Fiat di Sergio Marchionne. La violazione di diritti fondamentali dei lavoratori non è compatibile con la democrazia e con la modernità”.

Contro la sentenza a favore della Fiom emessa dal Tribunale di Roma si schiera però la Uilm Campania che non esclude un ricorso. Lo ha annunciato il segretario generale del sindacato metalmeccanici della Uilm, Giovanni Sgambati, il quale ha sottolineato che “anche la Uilm ha tanti iscritti che ancora non sono stati riassorbiti, ed è impensabile che la Fiom abbia un canale preferenziale grazie ad una sentenza”.

Davide Lopez

 

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