Conciliare orari di lavoro e famiglia? Adesso si puo’

 

Lavoro da casa

Lavoro da casa

ROMA – Governo e parti sociali hanno firmato un’intesa sulle “azioni a sostegno delle politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro“. L’accordo ha convinto anche la CGIL – se pure si riserva una valutazione dell’allegato all’avviso comune, che sarà perfezionato con un ulteriore tavolo tecnico.

Questo, in sintesi, il quadro delle misure: impiego del telelavoro in alternativa ai congedi parentali o facoltativi; orari flessibili in entrata e in uscita per madri e padri entro i primi tre anni di vita del bambino; trasformazione temporanea del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale per i primi cinque anni del bimbo o per assistere genitori e familiari in rilevanti esigenze di cura; possibilità di una flessibilità di orari concentrati, intesi cioè come orario continuato dei propri turni giornalieri. Inoltre anche la possibilità, da parte del datore ai propri dipendenti, di buoni lavoro per lo svolgimento da parte di terzi di prestazioni occasionali di tipo accessorio per le attività domestiche e di cura.

Il tavolo tecnico dovrà concludere i lavori entro 90 giorni e entro un anno dalla conclusione di tali lavori, le parti sociali si impegnano a una verifica sulla diffusione delle pratiche.

Nel pacchetto figura anche il via libera ad asili nido aziendali e interaziendali e a servizi collettivi di trasporto da e per gli asili pubblici, oltre alla possibilità di usufruire di due settimane per l’inserimento dei bimbi alle scuole materne e al primo anno di scuola elementare. Al tavolo delle parti sociali la Cgil aveva presentato una sua proposta alternativa per favorire l’occupazione femminile e si era opposta in particolare al riferimento voluto dal ministro Maurizio Sacconi al lavoro intermittente, definito «l’antitesi della conciliazione», ritenendo «inaccettabile la sostituzione dei servizi con i voucher perché producono lavoro precario e povero».

La data scelta per la prosecuzione del confronto non è stata casuale, dal momento che è coincisa con la vigilia dell’8 marzo, con l’intenzione, ha spiegato il ministro del Lavoro Sacconi, di rappresentare «un atto concreto in favore delle donne e della famiglia».

Natalia Radicchio

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