Concerto per l’Emilia: una serata tra musica e speranze

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Bologna – Grande serata di musica nella notte calda e stellata di Bologna. Diciannove artisti si sono esibiti sul palco con lo scopo di raccogliere fondi per la ricostruzione dell’Emilia Romagna dopo il terremoto. Il risultato è stato notevole: stadio Dall’Ara esaurito in ogni ordine di posto e oltre 2 milioni di euro raccolti tra i biglietti e le donazioni via sms, possibili anche da casa per chi seguiva l’evento in diretta su rai uno.

Ha aperto lo spettacolo Zucchero che, dopo aver eseguito la struggente Il suono della domenica , ha fatto ballare e cantare per primo il pubblico con Per colpa di chi. Subito dopo è stato accolto da un boato il “Maestro” Francesco Guccini il quale, dopo Il vecchio e il bambino e un duetto inedito con Caterina Caselli, ha lasciato il palco a Luciano Ligabue. Quest’ultimo, senza band al seguito, solo con la chitarra, ha regalato momenti di autentica emozione sulle note de Il giorno di dolore che uno ha, cantata col pensiero agli sfollati del terremoto.

Il concerto è proseguito per circa tre ore, con alcuni momenti di grande intensità: da sottolineare la splendida esecuzione di Giudizi universali di un emozionato Samuele Bersani, il coro di tutto lo stadio sulle note di Io vagabondo durante l’esibizione dei Nomadi e il contributo, come sempre sagace e ironico, di Alessandro Bergonzoni, capace di divertire l’eterogeneo pubblico giocando con maestria con parole e speranze.

Momenti di rara e contagiosa emozione si sono poi vissuti nel ricordo di Lucio Dalla, l’artista bolognese improvvisamente scomparso lo scorso mese di Marzo. Gianni Morandi e Gaetano Curreri hanno voluto ricordarlo cantando Piazza Grande, canzone scritta dal cantautore come omaggio alla città che l’ha visto nascere e che ha ospitato il concerto di ieri sera. In seguito anche Cesare Cremonini, ex leader dei Lunapop e anch’egli bolognese, ha duettato con la splendida voce di Laura Pausini sulle note di Caro amico ti scrivo, eseguita solo con l’accompagnamento del pianoforte.

Restano tuttavia da sottolineare a margine di un evento importante e ben riuscito, alcuni aspetti che possono aver deluso le aspettative del pubblico. Innanzitutto l’assenza, comunque annunciata, di Vasco Rossi: ‹‹Non parteciperò a nessun concerto di beneficenza. Non amo quel modo di farla, poco costoso e poco faticoso››, ha dichiarato il cantautore di Zocca. Un atteggiamento che ha avuto tuttavia più l’aria di un’occasione persa, visto il contributo che avrebbe potuto dare la sua presenza ad un evento così importante. Ha lasciato perplessi, infine, la performance di Laura Pausini: entrata nel duetto con Cesare Cremonini, ha abbandonato il palco subito dopo senza eseguire nessuno dei suoi brani e lasciando a bocca asciutta i tantissimi fan accorsi per lei.

Episodi discutibili a parte, restano negli occhi un concerto emozionante e la straordinaria voglia di ricominciare di una regione colpita da un enorme disastro: perché, come hanno cantato i Nomadi riprendendo i versi di Francesco Guccini nei saluti al pubblico, ‹‹se Dio muore è per tre giorni e poi risorge››. Per l’Emilia è il momento di risorgere.

Daniele Leone

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