Colombia, il Paese verso la legalizzazione della cocaina

La notizia ha dell’eclatante: vista la continua e preoccupante crescita dei numeri che riguardano il narcottrafico in Colombia e nel mondo, da qualche mese si è aperto il dibattito sulla legalizzazione della cocaina nel Paese sudamericano.

Ad aprire la discussione è stata a giugno scorso la Global Commission on Drug Policy che ha presentato una petizione all’Onu per chiedere agli Stati di prendere in considerazione la proposta, sostenuta da grandi personalità della cultura e della politica, tra le quali spiccava il nome di Kofi Annan.

A ottobre l’idea è stata presa in carico da Heraldo Muñoz, sottosegretario generale dell’Onu, direttore della sezione latinoamericana del Programma per lo sviluppo. Le sue dichiarazioni sono state sorprendenti: «È arrivato il momento di iniziare a discutere sulla legalizzazione della droga (…) anche se l’Onu non ha ancora una posizione unica sulla materia». Questa prospettiva nasce dagli allarmanti numeri emersi dal rapporto per il 2010 dell’ Onu sulla droga e sul crimine: la produzione di cocaina nel mondo si attesta sui 1.100 tonnellate per un business di 85 miliardi di dollari, con un consumo di 450 tonnellate.

La Colombia è tristemente nota per essere il maggiore produttore di cocaina al mondo, anche se, proprio nel 2010, la Drug Enforcement Administration americana, (DEA), dopo dieci anni di primato colombiano, ha dato la palma d’oro al Perù. Nonostante questo, la cocaina che più circola nel mondo è quella colombiana, alla cui coltivazione è destinato il 29% del territorio. Ogni anno muoiono circa 10 mila persone in Colombia, in Messico le cifre sono molto più alte, circa 15 mila morti, questo perchè il Paese è a metà strada tra produttore e mercato principale, ovvero Stati Uniti, seguito dall’Europa. Ben si comprende la posizione del Presidente, Juan Manuel Santos che prende in “seria considerazione la legalizzazione della cocaina”.

La situazione è, però, complessa: la decisione della Corte costituzionale del 1994 che apriva alla depenalizzazione è stata annullata nel 2009 grazie all’ex presidente Alvaro Uribe. Secondo la Dea, tuttavia, grazie al Plan Colombia – l’accordo bilaterale Usa-Colombia con cui i primi forniscono risorse per sconfiggere il fenomeno – la produzione è comunque diminuita negli ultimi 10 anni. Gli Stati Uniti, da George W. Bush in poi, hanno investito in questo piano circa 7 miliardi di dollari.

Un piccolo passo in avanti nella lotta al narcotraffico è stato fatto sempre a giugno quando la Colombia ha stretto un’intesa con Messico e gli Stati dell’America Centrale, volti alla creazione di un centro regionale contro il riciclaggio di denaro, l’unificazione delle banche dati della polizia, un sistema di informazioni sulle armi illegali e un centro di crittografia.

Dominga D’Alano

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Una risposta a Colombia, il Paese verso la legalizzazione della cocaina

  1. avatar
    donkap 21/01/2012 a 14:44

    Bell’articolo, però a questo punto, magari ingenuamente, mi domando: a cosa può servire la legalizzazione della cocaina? A eliminare il problema del narcotraffico e a evitare stragi in Messico? A dare un taglio (ironia involontaria) alla circolazione di quantità industriali di denaro sporco? Sarebbe interessante conoscere il parere della ‘Ndrangheta calabrese visto che è l’associazione criminale che ha lo scettro del potere nel traffico internazionale di stupefacenti.

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