Cocaina: a Londra studenti pagati dall’Università per sniffare

cocaina

In Inghilterra il consumo di cocaina è elevatissimo e cresce in maniera esponenziale (foto da leggo.it)

Londra – Secondo alcuni studi l’anno scorso in Gran Bretagna 700 mila persone hanno assunto cocaina, saldamente al secondo posto come droga più popolare dopo la cannabis. E i dati dimostrano che il consumo è destinato ad aumentare costantemente.

Ecco perché il King’s College of London, la dodicesima università più prestigiosa d’Europa che conta tra le sue file di laureati ben 10 premi Nobel, ha deciso di intraprendere uno studio sugli effetti della cocaina nel metabolismo offrendo come cavia i propri studenti. Chi accetterà di prendere parte all’esperimento, verrà ovviamente retribuito.

La notizia si è diffusa sui media grazie ovviamente a Twitter. Uno studente, un certo David Wilkinson, ha scritto settimana scorsa: “E-mail LKC per chiedere se sarei disposto a partecipare ad uno studio clinico “che comporta la somministrazione nasale di cocaina”. E loro ci pagano.” Da quel momento è scoppiato il caso per il quale Il King’s College è ora anche oggetto di scherzi e battute in tutta Londra.

La suddetta e-mail, distribuita a centinaia di studenti universitari e post laurea, spiega quali sono i pre-requisiti che le cavie devono possedere e come si svolgerà l’esperimento. I volontari devono essere sani, di sesso maschile, di età tra i 25 e 40 anni e non possono essere iscritti a medicina o odontoiatra. Inoltre non devono essere utilizzatori abituali di droghe ricreative e non potranno tagliare o tingere i proprio capelli per 120 giorni. Questo ovviamente perché dopo la somministrazione di cocaina, gli scienziati preleveranno campioni biologici di ogni tipo, sangue, urine, sudore ed anche capelli. Tutto questo per comprendere come la cocaina si diffonda attraverso il corpo umano. Il tempo dell’esperimento prevede una prima visita di controllo di idoneità; una seconda visita trenta giorni più tardi che costituirà la parte principale dello studio; altre 5 visite nell’arco di 90 giorni per prelevare i campioni.

Il King’s College parla anche di una “ricompensa per il tempo e lo sforzo impiegati” e promette di seguire le “cavie” durante e dopo la somministrazione della droga. Sui forum degli studenti già si specula su quanto sarà corposo il risarcimento pecuniario. C’è chi ipotizza qualche migliaio di sterline, chi dice che comunque il danno al fisico non potrà mai essere ricompensato pienamente, chi semplicemente fa battute su una droga “finalmente accessibile a tutti”.

Il progetto del King’s college è stato approvato dal London Westminster Research Ethics Committee e verrà portato avanti dal dipartimento di clinica tossicologia del St. Thomas’ Hospital. L’università ha cercato di mettere a tacere le critiche, con un portavoce che ha detto: “Abbiamo considerato tutti gli aspetti etici e scientifici. Lo studio verrà condotto sotto il più alto controllo medico in una clinica apposita. Il Sistema sanitario nazionale ha approvato la ricerca e se volete possiamo darvi tutte le garanzie del caso”.

Davide Lopez
@davidelopez1986

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews