Ciolek trionfa nella Milano- Sanremo della leggenda

ciolek milano - sanremo (Qhubecka)

Ciolek, vincitore della Milano - Sanremo numero 97 (Qhubecka)

Sanremo – Una “giornata di tregenda” l’avrebbe definita Adriano De Zan, ma il ciclismo è anche quello. Dalla pioggia, dalla neve e dal gelo che hanno avvolto la Liguria, sul lungomare Calvino oggi è comparso vincitore Ciolek. Tedesco della MTN-Qhubeka, la prima squadra africana del Pro Tour, classe 1986, ha superato allo sprint Peter Sagan e Fabian Cancellara.
Ancora una volta la Milano – Sanremo sfugge ai ciclisti italiani, oggi praticamente mai in corsa. Paolini il migliore, quinto.

La corsa ha avuto le sue pagine drammatiche. Poco dopo la partenza, i corridori hanno dovuto affrontare freddo, pioggia e addirittura neve, tanto da costringere l’organizzazione a fermare la gara all’altezza di Ovada. La Sanremo 2013 è così stata neutralizzata per tutto il tratto del Turchino, di fatto impraticabile per l’improvvisa e copiosa nevicata; trasferiti in autobus fino ad Arenzano, la corsa ha preso nuovamente il via da lì, con i distacchi immutati. Corsa tagliata di numerosi chilometri e fuggitivi avvicinati al traguardo, elementi che, come abbiamo visto, non sono stati ininfluenti sull’esito della gara. Forse ancora più influente, però, il gelo, che ha costretto al ritiro numerosi corridori, tra cui Vincenzo Nibali, uno dei favoriti della vigilia e vincitore della Tirreno – Adriatico, Matthew Gos e Tom Boonen.

Epurata dal Turchino e dalla salita della Manie, la tattica della Sanremo è stata ridisegnata, con il ritorno delle quotazioni dei velocisti. Così è la Sky a mettersi in testa, cercando di chiudere sui fuggitivi per Boasson – Hagen, che poi si staccherà, forse anche lui vittima del freddo.
A Imperia una caduta mette fuori corsa Farral, mentre sulla Cipressa il gruppo si spacca in due tronconi, con la parte più avanzata di circa quaranta chilometri.
Dopo la discesa e l’ultimo tratto di pianura, ai piedi del Poggio si presentano in tre in fuga, con quasi trenta  secondi: Chavanel, Morganov e Stannard. Proprio sul Poggio è l’opera di Stannard a mantenere in vita la fuga, tanto da mettere in crisi Morganov pur di contenere le perdite. Dietro il primo attacco è di Inglisnkiy, il kazako della Astana organa di Nibali, che si avvicinerà moltissimo alla coppia di testa ma sarà poi ripreso quasi sulla cima della salita, anche grazie allo sforzo di Moser che cerca di riportare Sagan sulla testa.
Cancellara, che allunga nell’ultimo tratto di salita, riesce a riportare un gruppetto a soli 7’’ dalla fuga. E lì inizia la discesa che porta sul lungomare Calvino.

Proprio lungo la discesa, è Sagan a guidare l’inseguimento, fino al ricongiungimento. Così all’ultimo tratto si presentano Sagan, Cancellara, Ciolek, Paolini, Stannard e Chavanel.
Provano un po’ tutti l’allungo, soprattutto Sagan, Cancellara e Stannard, ma nulla si muove davvero fino al rettilineo finale; parte lungo Sagan, forse anche affaticato dallo sforzo appena compiuto per ricucire sul britannico, e viene superato a venti metri dal traguardo dal tedesco.

Milano – Sanremo 2013
Ordine d’arrivo
1 – Gerald Ciolek (Ger) – MTN Qhubeka
2 – Peter Sagan (Slo) – Cannondale s.t.
3 – Fabian Cancellara (Sui) – RadioShack-Nissan s.t.
4 – Sylvain Chavanel (Fra) - Omega Pharma-Quickstep s.t.
5 – Luca Paolini (Ita) – Katusha s.t.
6 – Ian Stannard (Gbr) – Team Sky s.t.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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