Cioccolato amaro? Aiuta a combattere l’ipertensione

Cioccolato amaro contro l'ipertensione (Foto: Ansa.it)

Il cioccolato è uno degli alimenti più controversi e allo stesso tempo più apprezzati. C’è chi si schiera a favore di questo “peccato di gola” e chi invece pensa che il suo consumo sia da limitare.

Un ultimo studio, condotto dall’Efsa (l’agenzia europea per la sicurezza alimentare) sta valutando l’indicazione di un prodotto nutraceutico a base di cacao e flavonoli, per ipertensione e angina. Il cioccolato amaro infatti si è rivelato utile per combattere l’ipertensione e favorire la dilatazione delle coronarie, abbassando così i livelli di colesterolo. L’ha spiegato oggi Cesare Sirtori, presidente della Società italiana di nutraceutica (Sinut) durante un congresso che si è tenuto oggi a Milano.

«Questo prodotto – precisa Sirtori -, che dovrebbe arrivare sul mercato a gennaio 2013, contiene 10 grammi di cacao e 200 mg di flavonoli: basta prenderlo una volta al giorno per tenere a bada la pressione alta».

Questa è solo una conferma dei benefici del cacao. Grazie a degli studi condotti sulla popolazione Kuna, al largo di Panama. Questo popolo consuma infatti grandi quantità di cacao ed è stato riscontrata una mortalità per malattie cardiovascolari molto più bassa, rispetto ai cittadini panamericani.

«I benefici però sono solo del cioccolato amaro – continua – quello al latte e bianco invece da questo punto di vista non fa niente».

Un altro alimento sotto osservazione per le sue possibili qualità è il lupino: «Una leguminosa che rispetto alla soglia – osserva Anna Arnoldi, docente di Chimica degli alimenti dell’università degli Studi di Milano – ha una maggiore flessibilità nella preparazione dei prodotti, e ha effetti benefici non solo su colesterolo e diabete, ma contiene elementi proteici che in futuro potrebbero portare a pillole per l’ipertensione».

Recentemente Sirtori ha condotto un altro studio, presso l’ospedale Niguarda di Milano su barrette dietetiche con proteine di lupino. I risultati hanno dimostrato un calo del 4,2 percento de colesterolo, già dopo il primo mese di assunzione, rispetto alle altre persone che si sono sottoposte alla ricerca e che hanno consumato invece barrette alla caseina.

Una raccomandazione però è d’obbligo: i prodotti nutraceutici non possono sostituire i farmaci: «Servono per la prevenzione e il trattamento di patologie moderate» conclude Cesare Sirtori.

(Fonte: Ansa.it)

Sara Mariani

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews