Cinema italiano: Virzì e Mollo tengono testa a Sorrentino

cinema italiano

Paolo Virzì (voto10.it)

Il cinema italiano sta vivendo un momento particolare. Spicca, ovviamente, la candidatura all’oscar come miglior film straniero e la vittoria del Golden Globe (sempre come miglior film straniero) de La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Ma anche a livelli non così alti qualcosa si sta muovendo.

NON SOLO SORRENTINO - Al Festival di Berlino che si svolgerà dal 6 al 16 febbraio, parteciperà nella sezione Generation l’opera prima del giovane regista calabrese nato nel 1980 Fabio Mollo: Il sud è niente. Pellicola che ha ricevuto ottime critiche. Il film era stato presentato durante un altro festival, quello di Toronto e, per quello che riguarda l’Europa, a quello di Roma nella sezione Alice nella Città. L’opera è stata dichiarata di interesse culturale ed è stato realizzato con il contributo della direzione generale per il Cinema ed è distribuito dall’Istituto Luce-Cinecittà e prodotto in collaborazione con Raicinema.

INTERESSE CULTURALE - Sono di interesse generale anche le due pellicole italiane uscite ieri: Anita B. di Roberto Faenza e La mia classe di Daniele Gaglianone. Il primo tratta di una ragazza sopravvissuta all’inferno del campo di concentramento di Auschwitz e vi ha partecipato anche l’attore teatrale Moni Ovadia. Il film di Gaglianone, invece, ha come tema l’immigrazione: all’inizio alcuni immigrati che di fatto interpretano se stessi stanno imparando l’italiano. Da lì parte tutta la vicenda.

BOOM VIRZÌ - Intanto, in soli sette giorni Il Capitale umano ha incassato ben 2.201.397 euro. Sta andando molto bene, quindi, il film con Fabrizio Gifuni, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Golino e Valeria Bruni Tedeschi. Anche se, ad onor del vero, il film ha causato diverse polemiche in quanto rappresenta una Brianza (sarà un caso, ma è l’area geografica di provenienza dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi) in cui i cittadini sono disposti a tutto pur di far soldi. Si tratta dell’undicesima opera per il regista nato a Livorno quasi 50 anni fa. Fino ad oggi, la sua opera più conosciuta era Tutta la vita davanti, dove l’attrice Isabella Ragonese si fece conoscere al grande pubblico.

Giacomo Cangi

foto: voto10.it; restoalsud.it

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