Cina-Giappone. Scontri sempre più violenti per le isole Senkaku

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Manifestante cinese davanti all'ambasciata giapponese

Pechino-Tokyo - La Cina manifesta contro il vicino Giappone. Le proteste cinesi diffuse per tutto il paese hanno obbligato le imprese nipponiche – aziende e negozi – presenti in loco a sospendere l’attività in attesa della calma.

La ragione dei dissapori è ancora la contesa delle isole Senkaku - controllate da Tokyo e rivendicate da anni da Pechino -aumentate d’intensità nell’anniversario dell’invasione della Cina da parte del vicino prima della seconda guerra mondiale.

Le manifestazioni si sono svolte nelle principali città cinesi mentre due attivisti giapponesi sono sbarcati sulle isole contese da entrambi i paesi soprattutto per i diritti sulla pesca ma non solo. Vi sono sulle isole forti questioni di strategia geopolitica ed equilibri istituzionali precari che rischiano di far capitolare i due stati, da sempre avversari, verso un nuovo conflitto extra-territoriale.

In Cina, negli ultimi giorni, le proteste contro il Giappone hanno si sono colorate di violenta e le  manifestazioni hanno seguito, a stretto giro, frequenti sbarchi sull’arcipelago della Senkaku. Attività che hanno avuto l’effetto di alzare non poco il livello dello scontro.

Questa mattina in tutta la Cina sono in programma 100 manifestazioni in 100 città diverse. Senza contare che Pechino ha reagito con veemenza alla notizia dell’arrivo dei due attivisti nipponici. Atto definito dalla Cina come una mera provocazione. Giudizio a cui è seguita una formale nota di protesta a Tokyo. Il essa, il governo cinese si riserva il diritto di compiere ‹‹ulteriori passi››. E la situazione potrebbe ulteriormente aggravarsi.

Nel frattempo, a Pechino l’ambasciata giapponese è sotto l’assedio da alcuni dimostranti che hanno lanciato bottiglie d’acqua, sventolato bandiere cinesi e gridato slogan anti-giapponesi, evocativi delle antiche divisioni che la Cina ha coltivato nei confronti del Giappone a cavallo tra le due guerre.

Il segretario alla Difesa Usa, Leon Panetta, impegnato n una visita ufficiale in Cina per promuovere più stretti legami tra le forze armate dei due paesi, ha lanciato un appello alla calma. Nello scontro in atto, Washington non pare intenzionato a prendere posizione anche se – è precisato – il Giappone è un’alleato.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

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