Cina: chiede il divorzio perché la moglie partorisce figlio ‘brutto’

La moglie dell'imprenditore prima e dopo gli interventi estetici (www.ilmoderatore.it)

La moglie dell’imprenditore prima e dopo gli interventi estetici (www.ilmoderatore.it)

Pechino – Il numero di divorzi nel mondo è in costante aumento e le cause sono tra le più varie: incompatibilità caratteriale, tradimenti, gelosia, stress causato dalle richieste del partner, senso di oppressione e molte altre ancora. Ma quella che non si era mai sentita come causa di divorzio è la bruttezza di un figlio. Incredibile, ma vero: nel nord della Cina un imprenditore molto famoso, di nome Jian Feng, ha trascinato la moglie in tribunale con la richiesta di divorzio per aver partorito un neonato ‘brutto’.

L’imprenditore, che evidentemente è un narcisista, è dell’idea che la moglie lo abbia tradito: impossibile che da un uomo come lui possa essere nato un bambino che, con le sue parole, è «incredibilmente brutto». Com’è ovvio, la moglie di quest’uomo non lo ha mai tradito. In effetti, però, ha tenuto per sé un segreto che forse avrebbe fatto meglio a rivelargli: prima di incontrare l’imprenditore e sposarlo aveva speso qualcosa come centomila dollari in chirurgia estetica per sistemare qualcosina del suo aspetto che proprio non riusciva a farla stare bene con se stessa.

Peccato per la sorte della povera donna: se avesse rivelato subito il suo segreto, forse si sarebbe risparmiata non solo il divorzio ma anche la cifra astronomica che il giudice del tribunale, dopo aver dato ragione al marito, le ha fatto sborsare come risarcimento dei danni, ovvero centoventimila dollari.

Comunque, se si consultano le statistiche pubblicate dalle Nazioni Unite, si capisce come il divorzio sia diventato quasi un fenomeno di costume, una sorta di status dell’epoca moderna: in Russia, per esempio, si calcola che per mille matrimoni, cinque finiscono nel giro di pochi mesi. Anche in Bielorussia, Ucraina e Moldavia durano molto poco. Non va meglio negli Stati Uniti, dove è facilissimo unirsi in matrimonio ma è ancora più facile divorziare. Per non parlare del Giappone, nel quale il divorzio è diventato una vera e propria festa: davanti a parenti e amici, si distruggono le fedi per decretare la fine del matrimonio. E in Italia? Secondo i dati Istat del luglio 2013 (che si riferiscono all’anno 2010), le separazioni sono state oltre 88 mila e i divorzi più di 50 mila. Insomma, secondo gli esperti il rischio maggiore è che non si percepiscano più la sofferenza e il dolore che i divorzi e le separazioni causano nei figli, dal momento che, in Italia e non solo, a separarsi di più sono le coppie con figli.

Mariangela Campo

Foto: www.ilmoderatore.it; www.fanpage.it

 

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