Ciclismo su pista, Viviani e Bertazzo argento mondiale nell’Americana

viviani

Elia Viviani all’ultimo sprint (gazzetta.it)

Saint-Quentin-en-Yvelines – Liam Bertazzo ed Elia Viviani hanno conquistato una medaglia d’argento nella gara dell’Americana ai mondiali di ciclismo su pista di Saint-Quentin-en-Yvelines; per la coppia azzurra è stata battuta solo dai francesi Coquard e Kneisky, che all’ultimo sprint si sono difesi a dovere e hanno conquistato la medaglia d’oro con un solo punto di margine sugli azzurri.

MADISON/AMERICANA – L’Americana è una gara tipica delle prove su pista: alta spettacolarità, difficoltà nel seguirla, resistenza e velocità combinate al massimo livello. Si corre a coppie, due componenti che restano sempre in pista ma si alternano nell’essere “attivi” e si danno il cambio spingendosi l’un l’altro con la mano; ogni venti giri, poi, uno sprint assegna punti alle coppie, per comporre la classifica, che si basa però soprattutto sulla possibilità di guadagnare un giro di vantaggio sui rivali, doppiandoli. Il nome deriva dal Madison square garden, dove si correvano un tempo alcune delle più spettacolari di queste corse, ora vera protagonista delle Sei giorni.

BERTAZZO/VIVIANI – La coppia italiana sembrava non partire tra le favorite, anche se Viviani aveva appena strappato una medaglia nell’Omnium; forse proprio la prestazione non esaltante nella prova a punti, dove Viviani era sembrato stanco, aveva influenzato queste opinioni. Gli azzurri, invece, si sono dimostrati veri protagonisti di questa gara, raccogliendo la medaglia grazie all’ottimo fondo e alla grande resistenza, più che alla velocità. Pagano rispetto ai francesi la prima parte di gara, nella quale sono si stati meno esposti, ma anche meno abili nel raccogliere punti negli sprint.

FINALE AL CARDIOPALMA – La prima metà della corsa, allora, ha visto la Gran Bretagna in testa: 0 punti ma un giro di vantaggio su tutti, sarebbe anche bastato se la coppia britannica non fosse crollata negli ultimi 50 giri, quando italiani, spagnoli e tedeschi hanno lanciato l’attacco definitivo. Con gli ultimi sprint gli azzurri hanno scalato la classifica, ma non è bastato: sul traguardo finale si sono lanciati anche i francesi che, giunti subito alle spalle di Viviani, hanno mantenuto un punto di vantaggio.

ITALIA NON MALE - L’Italia torna a casa dalla rassegna iridata senza maglie iridate, ma con un Elia Viviani che si dimostra capofila di un movimento in crescita. L’azzurro – ora al Team Sky – ha anche una stagione su strada da curare, ma il suo impegno su pista deve essere visto come un grande patrimonio per l’Italia che pedala: Viviani può raccogliere ottimi risultati anche su pista e consegnare titoli iridati e medaglie olimpiche al nostro palmares.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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