Ciclismo: l’inchiesta sul doping di Armstrong si allarga

sport ciclismo doping epo armstrong

Nuovi sviluppi nell'inchiesta sul campione texano Lance Armstrong

La bufera doping colpisce nuovamente il ciclismo. Nei giorni scorso il dossier sulle presunte pratiche dopanti utilizzate da Lance Armstrong (consultabile integralmente a questo link) era stato consegnato all’Uci dall’Usada, l’agenzia antidoping degli Stati Uniti. Già quest’estate la notizia di una possibile squalifica per il campione americano era rimbalzata su tutti i media, assieme alla decisione di Armstrong di non difendersi da queste accuse.

Il dossier contiene ventisei testimonianze raccolte sotto giuramento, comprese quelle di undici ex-ciclisti della US Postal, la squadra di Lance Armstrong. Un vero doping di squadra, quello delineato dall’agenzia statunitense, che sembra toccare anche il nostro paese, attraverso il coinvolgimento del discusso dottor Ferrari, chiamato in causa anche per il caso Schwazer e nella sospensione di Macchi.
Meccanismi collaudati che riuscivano ad aggirare i controlli sempre più serrati, rendendo scientificamente sistematiche delle pratiche invece vietate in tutto il sistema sportivo mondiale.

Sconvolgente la confessione pubblica di George Hincapie, uno dei gregari più legati al campione texano: “Durante parte della mia carriera ho fatto uso di sostanze proibite – ha scritto nel comunicato –  All’inizio del mio percorso tra i professionisti mi è stato chiaro che, visto il largo uso di sostanze dopanti che facevano i ciclisti al vertici di questo sport, non mi sarebbe stato possibile competere ad alti livelli senza usare prodotti proibiti”.

Mentre Paolo Savoldelli non riesce a crede alla realtà delle accuse mosse ad Armstrong – fu suo compagno di squadra per un anno ma, come ha ammesso, non ha mai fatto parte del suo gruppo alla Us Postal – Paolo Bertagnoli ha ammesso le sue colpe, portando la sua deposizione spontanea al pm Roberti di Padova.
Fermato a giugno per sospette variazioni nel passaporto biologico, alla Gazzetta dello Sport ha raccontato le tecniche dopanti e gli accorgimenti per evitare di essere scoperti impiegati dal gruppo che faceva riferimento al dottor Ferrari. Bertagnoli chiama in causa anche altri corridori, tra i quali Pellizotti, Gasparotto, Chicchi e Kreuziger.

La vicenda di Armstrong è destinata a durare ancora ma l’Uci promette tempi decisionali rapidi; tuttavia si tratta di decidere della sorte di sette Tour de France e, qualunque decisione venga presa, la credibilità del ciclismo rimarrà danneggiata a lungo da questi fatti.

 

Andrea Bosio

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews