Cibo-spazzatura…è dipendenza!

Hamburger e patatine fritte creano dipendenza come droga e fumo. È allarme obesità in Italia: il 12,3% dei bambini è obeso

di Fabrizio Giona

Hamburger e patatine fritte

Roma – Allarme USA: hamburger, patatine fritte, merendine, snack e caramelle, ossia “il cibo-spazzatura”, creano dipendenza simile a quella da nicotina e droga. È il risultato di una ricerca condotta nell’Istituto Scripps a Jupiter, in Florida.

Sembrerebbe, infatti, che il consumo eccessivo di cibi supercalorici e ricchi di zuccheri possano scatenare nel cervello meccanismi simili a quelli attivati da altre forme di dipendenza. I ricercatori, Paul Johnson e Paul Kenny, che descrivono il fenomeno sulla rivista Nature Neuroscience, lo hanno dimostrato trasformando topi di laboratorio in consumatori compulsivi di cibi-spazzatura. Quello che si è potuto constatare è che, come in altre forme di “addiction”, anche in questo caso si indebolisce l’attivazione dei circuiti cerebrali della ricompensa, che normalmente scattano immediatamente quando si vive un’esperienza piacevole.

LA RICERCA – Durante la fase di ricerca, i topi sono stati nutriti, oltre che con la loro dieta usuale, con spuntini a base di dolci, cioccolato, salsicce e bacon. In poco tempo i ratti hanno cominciato a prendere peso e la loro sensibilità alla ricompensa si è ridotta notevolmente, palesando una forte forma di dipendenza dai cibi proposti, tanto forte che neanche una scossa elettrica li teneva lontani dal pasto. E proprio come nelle altre dipendenze, il ritorno alla normalità non è stato rapido: ci sono volute ben due settimane dal ripristino della dieta usuale, infatti, affinché si riattivasse nel cervello il meccanismo della gratificazione. (corriere.it)

L’ESPERTO – “Mangiare è una fonte importante di piacere, ecco perché possiamo inserirlo tra i comportamenti che creano dipendenza. Cibo e altri oggetti del piacere naturali stimolano il sistema della gratificazione”. Interviene così il Dottor Luigi Janiri, responsabile del Day Hospital di psichiatria del Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma. Ed inoltre, prosegue Janiri, “i circuiti del cervello si adattano e la soglia del piacere si alza sempre più”. Questo spiega perché si entra in fasi di totale dipendenza con, in casi di privazione, vere e proprie crisi di astinenza.

Bambini obesi consumano cibo-spazzatura

ALLARME OBESITÀ – Stando ai dati forniti dall’ultima indagine “Okkio alla Salute” del Ministero della Salute, più di un bambino su tre, di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, pesa troppo. In particolare il 12,3% dei bambini è obeso mentre il 23,6% è in sovrappeso, soprattutto a causa delle cattive abitudini alimentari.

Il consumo del cibo-spazzatura è in costante crescita tra i nostri bambini che preferiscono sempre più hamburger e patatine alla classica dieta mediterranea a base di frutta e verdura. Secondo quanto raccolto dalla Coldiretti dopo l’allarme lanciato dai ricercatori americani, il 41% dei bambini mangia ogni giorno cibi grassi e beve bibite ricche di zucchero. Ma il dato più allarmante è che i genitori ne sono coscienti: il 23% di essi dichiara, infatti, che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura. E pensare che proprio la classica dieta mediterranea con carboidrati, frutta e verdura ha permesso agli italiani di aggiudicarsi il record della longevità, che in Italia è pari a 78 anni per gli uomini e 84 per le donne (nettamente superiore alla media europea).

COSA SI PUÒ FARE? – La Coldiretti ha firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che prevede l’impegno a promuovere, attraverso esperienze pilota, iniziative comuni in materia di educazione alimentare. Ciò per “sensibilizzare i giovani ad un corretto comportamento civico rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni alimentari italiane”. Un impegno che rientra nell’ambito del progetto “Educazione alla campagna amica” che, nel corso del nuovo anno scolastico, “coinvolgerà oltre 100 mila alunni delle scuole elementari e medie, i quali parteciperanno alle oltre 3.000 lezioni in programma nelle fattorie didattiche e agli oltre 5.000 laboratori del gusto che saranno organizzati nelle aziende agricole e in classe”. (Coldiretti)

Ma un ruolo fondamentale ce l’ha la famiglia, prima istituzione dedita all’educazione dei figli. Sono i genitori che per primi devono educare i propri bambini ad un’alimentazione genuina e salutare, prestando particolare attenzione alla preparazione dei pasti fatti in casa e vigilando sulle abitudini alimentari dei propri figli.

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2 Risponde a Cibo-spazzatura…è dipendenza!

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    Valentina Gravina 31/03/2010 a 22:01

    ma come dire “NO” ad un piatto di patatine fritte!?!?! Io non ci riesco…uffa!

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  2. avatar
    Fabrizio Giona 01/04/2010 a 23:10

    Io neanche a dir la verità…come si dice? Predico bene e razzolo male! :)

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