Christo e Jeanne Claude nella Collezione Wurth

ROMA – gli impacchettamenti di Christo e Jeanne Claude all’Art Forum Würth Capena, dal 23 gennaio 2012 all’8 settembre 2012. Le oltre 100 opere selezionate per la mostra, appartenenti alla collezione Würth, giungono dopo essere state ammirate da oltre 70.000 visitatori presso Palazzo Reale a Palermo; il progetto è nato dalla collaborazione tra ARS (Assemblea Regionale Siciliana), Fondazione Federico II e Gruppo Würth, al quale si deve il sostegno dei lavori di restauro della Cappella Palatina. Il core business del Gruppo Würth è la distribuzione di materiale professionale per il fissaggio ed il montaggio su scala mondiale. La Collezione Würth, iniziata da Reinhold Würth, è oggi una delle più importanti collezioni d’arte tedesche con più di 15.000 opere di pittura, grafica e scultura principalmente del XX e XXI secolo. I progetti visionari della dell’affermata coppia di artisti hanno affascinato proprio l’imprenditore e fondatore della collezione col quale è nato un affiatato, ormai ventennale rapporto che ha condotto all’impacchettamento degli interni del Museo Würth, annesso alla sede amministrativa della Adolf Würth GmbH & Co. KG a Künzelsau(Baden-Württemberg) e aperto al pubblico dal 1991.

L'artista Christo vicino a uno dei suoi progetti

Terminata nel 1995, poco prima dell’imballaggio del Reichstag a Berlino, dopo 24 anni di trattative, l’installazione Wrapped Floors and Stairways and Covered Windows, (Museum Würth, Künzelsau, Germania), ha costituito senza dubbio il più vasto progetto per interni intrapreso dai due artisti fino a quel momento. La mostra all’Art Forum documenta sia le fasi iniziali del percorso artistico di Christo e Jeanne-Claude attraverso opere come i barili di petrolio (Wrapped Oil Barrels, 1958-59) o Le mura, progetto per mura romane impacchettate del 1974, sia più recenti come The Gates (Central Park, New York City, 2005) e Over the River, progetto per il fiume Arkansas, Colorado che, avendo da poco tempo ottenuto le necessarie approvazioni, verrà realizzato nel 2014.
Proprio in queste ore il grande artista Christo sta illustrando al pubblico della mostra i più recenti sviluppi dei suoi progetti, svelandone la natura e le origini, nonché le difficoltà relative alla messa in opera di questi. Impacchettare il Reichstag di Berlino in poliuretano ha richiesto 24 anni di discussioni, lettere ufficiali e incontri ufficiosi, fino al giugno del 1995, quando una squadra formata da 90 arrampicatori e 120 operai realizzava, infine, l’imballaggio del Parlamento tedesco. E il Wrapped Reichstag, Project for Berlin in mostra, ne riassume le speranze e le delusioni attraverso quel disegno a matita, gesso e carboncino che trasforma il Parlamento in una presenza familiare e misteriosa nell’atmosfera di Berlino, sormontato da planimetrie e annotazioni. Ogni progetto dei Christo è una ricetta che prevede abilità tecnica e intuito, immaginazione e coraggio, flessibilità e programmazione; ogni progetto ha bisogno di Christo e Jeanne-Claude. I loro sodalizio artistico ha preso il via nel 1964, con la realizzazione di alcune opere negli Stati Uniti e in altri paesi; il loro amore nacque però a Parigi, alla fine degli anni Cinquanta, negli ambienti del Nouveau Realisme. Da allora Christo e Jeanne Claude iniziarono a impacchettare oggetti come scatole, bottiglie, pile di giornali; sino ad arrivare poi a oggetti sempre più grandi come edifici, monumenti, paesaggi. Simboli delle città scenograficamente sottratti all’occhio distratto del passante, per offrire una nuova visione dell’ambiente, valorizzato mediante la sottrazione del monumento simbolo, allo stesso tempo enfatizzato mediante un’operazione di dis-velamento. Oltre la Land Art.
Girando per le spaziose sale della Würth si ha l’impressione di stare di fronte a tali colossali impacchettamenti, perché l’allestimento fotografico rende bene l’idea di quello che veramente è stato.
Geniali quindi questi interventi su scala monumentale, che spesso hanno richiesto anni e anni per giungere alla completa realizzazione, e che stravolgono la percezione dello spettatore, finalmente risvegliato dal torpore mediante queste installazioni ambientali che coprono e svelano quel che quotidianamente si guarda senza attenzione.

Benedetta Rutigliano

CHRISTO E JEANNE-CLAUDE
OPERE NELLA COLLEZIONE WÜRTH
CAPENA (ROMA), ART FORUM WÜRTH
fino all’8 settembre 2012
Orari di apertura: dal Lunedì al Sabato dalle ore 10.00 alle ore 17.00
Ingresso gratuito

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Una risposta a Christo e Jeanne Claude nella Collezione Wurth

  1. avatar
    Artista 19/02/2012 a 17:10

    Grande articolo!!!

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