Che cos’è Uber, l’applicazione pro Ncc che fa infuriare i tassisti

Il caso Uber: l'applicazione per trovare Ncc rapidamente e con tariffe trasparenti, che sta facendo infuriare i tassisti

uber-app-tassisti-ncc-taxi

Il logo dell’app Uber (grandain.com)

Il dibattito è incandescente: Uber, l’applicazione sviluppata e distribuita gratuitamente dalla Uber Technologies Inc., è riuscita in pochi giorni a guadagnarsi l’onore delle cronache e delle contestazioni dei tassisti. Ma che cos’è Uber? Nient’altro che un’applicazione gratuita per smartphone sviluppata da Google, sbarcata da pochi giorni in Italia e nello specifico a Milano, che offre la possibilità di trovare immediatamente un auto a noleggio con conducente (Ncc). Con costi trasparenti e pagamento non in contanti all’autista, ma con carta di credito o paypal. Ed i tassisti a Milano sono andati in rivolta.

UBER - Uber è disponibile su App Store e Play Store gratuitamente. Consente di richiedere un’auto che ci venga a prendere in pochi minuti semplicemente attraverso l’applicazione. Il servizio on-demand consente di evitare prenotazioni o (ed è qui ma non solo che monta la protesta) lunghe attese alle stazioni dei taxi. L’applicazione offre la disponibilità di scegliere tra tre tipologie di vetture: UberBlack, UberVan e UberPop (la più criticata). Le tariffe stimate sono presenti nella App e confrontabili tra loro. Si paga con Google Wallet, Paypal o carta di credito. Il punto di partenza sulla mappa può essere scelto anche senza sapere con precisione l’indirizzo, basta attivare la geolocalizzazione e l’autista verrà a prenderci in quel posto. Inoltre è anche possibile controllare in tempo reale il percorso effettuato dall’auto con conducente per portarci a destinazione. La ricevuta del pagamento arriva via e-mail non appena il veicolo giunge a destinazione.

LA BRUTTA FIGURA DEI TASSISTI AL WIRED NEXT FEST - Le critiche all’applicazione? Sono di tipo legale, ma probabilmente affondano le radici nel contesto socio-economico: gli apprezzamenti ricevuti tramite feedback dall’app hanno scoperchiato un vaso di Pandora già non propriamente sigillato. Le critiche al servizio taxi cittadino, spesso ritenuto esoso o qualitativamente scarso da coloro che per forza di cose sono costretti a ricorrere alla chiamata ad un taxi per gli spostamenti, hanno fatto scattare un campanello d’allarma tra la piccola “casta dei tassisti“. Un esercito di decina di migliaia di lavoratori con regolare – e costosa licenza – che ha però toppato la prima mossa: al Wired Next Fest di Milano era infatti in programma un dibattito con Benedetta Arese Lucini, manager italiana di Uber. Dibattito che, come testimoniato dal sito di tecnologia, non si è mai tenuto a causa delle accese e violente proteste dei tassisti ammessi all’incontro. Dopo qualche tentativo di mediazione, il direttore di Wired Massimo Russo annunciò che l’incontro (a cui sarebbero stati presenti la Arese Lucini, l’assessore ai Trasporti del Comune di Milano Pierfrancesco Maran e Giovanni Maggiolo, segretario della Unica-Filt Cgil Lombardia) era annullato.

LE CRITICHE (RESPINTE) A UBER - Il problema, in realtà, è di vuoto legislativo: se è possibile multare chi effettua noleggio con conducente senza licenza, non è tuttora possibile intervenire sulla mediazione del rapporto. Come riportato da Wired, l’applicazione Uber ha al momento le spalle coperte per diversi motivi: innanzitutto non infrange la legge di riferimento per i vettori di trasporto, la 21 del 1992. La norma, modificata nel 2008, interviene infatti sull’attività di chi effettua trasporto pubblico, taxi e veicoli Ncc (Noleggio con conducente) compresi. Uber è “pulita” in quanto agisce come piattaforma tecnologica per mettere in contatto clienti e autisti Ncc ed è inoltre per contratto delegata alla raccolta del compenso, di cui trattiene il 20%, giustificato come servizio di supporto e marketing. Il servizio di trasporto espletato dal veicolo Ncc continua ad essere sottoposto alla 21/92.

Gli Ncc dovrebbero rientrare in rimessa dopo aver espletato il servizio? Al di là della sospensione della imposizione legislativa, prorogata di anno in anno, la posta elettronica certificata di cui gli Ncc di Uber devono dotarsi è definita come sede virtuale. E quindi dal momento della ricezione dell’e-mail possono ritenersi teoricamente in rimessa ed iniziare ad espletare il proprio servizio. Niente tassametro? L’app fornisce un prezzo in partenza del servizio, che può cambiare sensibilmente solo se il cliente chiede variazioni di percorso a servizio iniziato. Gli Ncc non possono sostare in centro? Vero, ma la normativa è superata già dall’avvento dei telefoni cellulari: basta ricevere una chiamata mentre (o una e-mail) si è in movimento ed il gioco è fatto. Anche la parte fiscale è coperta a pieno: l’Ncc che presta servizio dichiara tutto ciò che percepisce per la corsa e scarica il 20% dovuto a Uber. Uber, da parte sua, dichiara quel 20% dalla sua sede olandese, come consentito da legge europea.

uber-app-taxi-ncc-tassisti

Il funzionamento di Uber: apertura, ricerca, pagamento (giornalemotori.it)

UBERPOP: VI FIDERESTE DI CHIUNQUE? - Il dubbio più grosso rimane su UberPop, la parte di applicazione che consente teoricamente a chiunque di fornire il proprio servizio di auto con conducente. Senza licenza, né particolari garanzie di sicurezza. Probabilmente in cambio di un corposo sconto. I problemi sono dei singoli che dovrebbero trovare un modo per dichiarare i propri guadagni, non per Uber che, come già detto, fattura e dichiara tutto il proprio ricavo. Nonché di chi si fida di un autista improvvisato o comunque non garantito.

UNA CATTIVA NOTIZIA E UNA BUONA – I tassisti si infuriano per una potenziale perdita di clientela, gli Ncc sorridono per una ritrovata visibilità, i clienti gioiscono per una maggiore offerta e la libertà di confrontare a priori i servizi: taxi, Ncc autonomi e Uber. La cattiva notizia è che probabilmente la legge italiana dovrà adeguarsi ai tempi, e farlo in fretta. La buona notizia è che più concorrenza può solo significare più risparmio e servizi migliori per gli utilizzatori.

Francesco Guarino
@fraguarino

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews