Caso Crocetta: la parola al premier Renzi

Toccherà al premier occuparsi del caso Crocetta. Il Pd siciliano è in bilico tra il rifiuto di nuove elezioni e l'esigenza di una soluzione al problema

Crocetta Vs Renzi (teleoccidente.it)

Crocetta Vs Renzi (teleoccidente.it)

Una questione puramente regionale, un tema in agenda per le sole cerchie di potere dell’Isola: questa sarebbe stata la normale routine, ma gli eventi hanno preso una piega inaspettata. Il caso Crocetta è finito sulla scrivania del premier Matteo Renzi; urge, a tal punto, una tempestiva e risolutiva presa di posizione del vertice. Dopo l’intercettazione rivelata dall’Espresso –  in cui Matteo Taurino, medico di Crocetta, auspica la “fine” di Lucia Borsellino –  l’ex sindaco di Firenze si ritrova tra le mani un intricato giallo, una matassa di cui sembra difficile riuscire a trovare il bandolo. L’aspetto più delicato e certamente seccante sarà riuscire a prendere decisioni in merito al destino del Partito Democratico siciliano. 

DESTINO DEL PD SICILIANOCosa ne sarà del Pd siculo? È davvero corretto spingere il governatore a lasciare il gruppo dei democratici? Ancor oggi, in ragione delle mancate verifiche sull’attendibilità delle rivelazioni del settimanale, non si è ancora stabilito un preciso piano di azione. Da parte sua, Crocetta, dopo una serie di annunci e smentite, sta cercando di tenere duro: non intende dimettersi. Per giunta, quasi nessuno dei 90 deputati siciliani vuole davvero andare ad elezioni, consapevoli che dal prossimo giro i seggi saranno ridotti a 70: venti di loro in pratica rimarranno a casa. All’orizzonte non restano che altri due anni di legislatura, e – nonostante il rischio di una caduta di governo –  alcuni leader isolani del Pd non acconsentono ad ulteriori indugi. Facendo la voce grossa, chiedono ora al Presidente del consiglio di delineare con garanzie e certezze il futuro del governo.

UNA SECCATURA PER IL PREMIER – Sui fatti siciliani Matteo Renzi non ha mai voluto prendere personalmente posizione, lasciando il fido sottosegretario Davide Faraone a rappresentare il governo centrale sull’isola. Ma adesso pare non si possa più sottrarre ai suoi doveri. La rete della verità ha bisogno di pescare, e di pesci in mare ce ne sono fin troppi. La lista di democratici impresentabili è lunga, è cresce ogni mese a causa di annessioni, aperture e nuovi tesseramenti. Una collezione che da tempo chiede di essere rivista, ma che ha sempre visto imporsi il marchio di fabbrica prettamente siciliano: “il silenzio”. Almeno fino al caso Crocetta; adesso spetta a Renzi decidere quando e come liquidare il governatre.  Per questo motivo, oggi, nell’ormai ristretto cerchio magico di Crocetta le acque (e non solo quelle) sono agitate. Si prevede un intervento fermo e incontrastato: forse perché a chiederlo sono deputati e consiglieri che fino all’altro ieri stavano dall’altra parte della barricata? Chissà. Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi e chiarimenti.

Antonietta Mente

@AntoMente

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