Caro Natale 2009: occhio al giocattolo!

I consigli del Movimento Difesa del Cittadino Junior per l’acquisto di giocattoli convenienti e sicuri

giftCaccia al regalo sicuro e conveniente? Secondo i consigli per genitori e nonni dal Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino, è possibile trovarlo.

E’ quanto emerge dalla consueta indagine annuale, con l’analisi e la comparazione dei prezzi di 50 articoli-giocattolo per i bambini da 0 ai 12 anni, rilevati tra catene specializzate e grande distribuzione, in Lombardia, completa di indicazioni per tutelare la sicurezza dei più piccoli.

“Risparmio non vuol dire rinuncia ai giocattoli di qualità e sicuri – dichiara Lucia Moreschi la responsabile di MDC Junior -  ma questo richiede un ruolo attivo dei genitori, iniziando a mediare le richieste dei bambini”.

Ed è quanto si prospetta ai genitori lombardi per il Natale 2009, mentre è in atto il “bombardamento” mediatico di spot  televisivi, che incita i bambini all’acquisto dei giocattoli più svariati.

I dati più salienti

Un Natale all’insegna della moderazione dei consumi: secondo i dati appena resi noti dall’indagine congiunta di Camera di Commercio e Comune di Milano sui consumi delle famiglie milanesi, diminuisce  il budget delle spese  tempo libero, cultura e giochi da 118,2 euro a 109,7 euro mensili.

In generale le catene specializzate (tipo Toy Center), pur fornendo un assortimento completo e una corretta disposizione delle merci, si sono rivelate molto più care con aumenti di prezzo dal 20% al 40% in più, a parità di articolo.  Mentre nella grande distribuzione si confermano i dati dello scorso anno: a parità di articolo è possibile risparmiare fino al 20% ed oltre, da un centro commerciale all’altro.

Inoltre, sempre nella grande distribuzione (Carrefour, Auchan e Iper), seppur con minore disponibilità ed assortimento, sono in vendita articoli dello scorso anno con sconti elevati, dal 20 al 40% circa. Ciò può determinare per uno stesso prodotto un’escursione di prezzo. da un negozio all’altro fino al 50%.

“L’invito è di visitare più negozi e fare il classico controllo “qualità/prezzo” – continua Lucia Moreschi – senza, ovviamente, dimenticare la finalità ludica ed educativa del gioco”.

Occhio al giocattolo, in negativo…

Occorre innanzitutto, verificare sul campo le offerte di pubblicità e volantini, controllando in negozio se il prezzo e l’articolo cercati sono corrispondenti. MDC Junior ha riscontrato errori sui prezzi indicati sui volantini pubblicitari, e il prezzo reale ala vendita.

Diversi prezzi non sono comparabili, a primo avviso, e sembrerebbero inferiori a quelli dello scorso anno, ma che a conti fatti non lo sono: succede soprattutto per i giochi tecnologici, i videogiochi e le console ma, anche, per bambole e bambolotti.  Diversi modelli sono in vendita con

caratteristiche tecniche differenti, tra l’altro non sempre percepibili e tali da giustificare un aumento o una diminuzione di prezzo al consumatore.

E in positivo…

Le case produttrici hanno ridotto e modificato le confezioni di vendita, venendo così incontro alla riduzione di budget delle famiglie, creando più scelta di articoli nelle varie fasce – prezzo. E’ migliorata la segnalazione per fascia d’età o l’indicazione PEGI, oltre che l’indicazione del marchi CE obbligatorio per legge, presente in tutti i campioni.

La scelta del giocattolo: il mix del tradizionale e il tecnologico

DollsNonostante quanto emerso dai più recenti dati ISTAT, presentati lo scorso 19 novembre a Napoli, dove per i bambini dai 3 ai 5 anni restano in testa alle preferenze i giocattoli più tradizionali: 85,6%  bambole per le bambine, automobiline e trenini per i bambini (76,1%), anche quest’anno, soprattutto nella grande distribuzione, sono i giocattoli iper – tecnologici o quelli suggeriti dalle campagne pubblicitarie, i più esposti negli scaffali

Sempre secondo i dati ISTAT, dai 6 ai 10 anni  le preferenze cominciano a differenziarsi e se per le femmine (73%) le bambole sono la principale attività di gioco,  per i maschi oltre il  giocare a pallone (72,9%), entrano prepotentemente in campo i  videogiochi (70,4%).

L’invito è di cercare di interagire con la generazione di “nativi digitali” e di non intervenire solo per limitare il tempo impiegato nei giochi elettronici, ma di condividere con i ragazzi la scelta del gioco preferito.

Alcuni prezzi …

Tra i giochi elettronici e console, i prezzi sembrano diminuiti del 20%…ma occhio alle prestazioni e agli accessori aggiuntivi non compresi nel prezzo! Siamo lontani, per fortuna, dai 429 euro per una Play Station 3 completa del gioco FIFA 09 dello scorso anno.

Nei giochi per i bambini e le bambine dai 2 ai 6 anni aumentano le versioni dei primi computerini, personalizzati con i personaggi dei cartoni animati che nelle versioni 2008 sono scesi del 20-25%  ma forti escursioni di prezzo, però, tra versioni 2008 e 2009 fino al 40% circa.

Tra i giochi più richiesti rimangono le costruzioni Lego, presenti con confezioni nuove, che registrano escursioni dal -5% al +12% per la serie Duplo.

Mentre, tra quelli per bambino dai 2 ai 12 anni, è disponibile un’ampia diversificazione dei personaggi e dei packaging. In parole povere, per una confezione di Gormiti si può andare dai 34.90 dei Gormiti Pugno Dirompente, ai 79 euro dei Gormiti Il Vulcano infuocato, versione 2008 scontata in vendita  tra il 14 e 25%  in meno dello scorso anno.

Tra i giochi da bambina dai 6 ai 12 anni, rimane in vendita la console Console My life, anche se quest’anno l’intramontabile Barbie ritorna alla ribalta. Come lo scorso anno, in vendita svariate versioni, più o meno, ricche. Attenzione, però: in più di un punto vendita la differenza tra i due articoli come Barbie Happy Doll e Barbie Happy Holidays non era percepibile e ben evidenziata, dai cartellini prezzo.  Rimane ancora proibitivo il prezzo di un bambolotto storico come il Cicciobello versione “bua”: quest’anno quello completo di grembiule e valigetta può costare € 87.50 contro i 79.90 dello scorso anno.

Infine per quanto riguarda i giochi da tavolo aumenta l’assortimento di giochi da tavolo, anche nella grande distribuzione, ma si registrano anche qui notevoli variazioni costo da un centro all’altro, dalla grande distribuzione ai negozi specializzati.

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