Carburanti: maxi aumento per effetto Libia

ROMA – Aumenta ancora il caro-benzina. La situazione in Libia e l’incertezza sugli approvvigionamenti delle raffinerie hanno scatenato infatti degli aumenti sul prezzo dei carburanti: la benzina ha raggiunto i 975,50 dollari la tonnellata (+11,50), il diesel i 963,25 (poco meno di 20 dollari in più).

Il ritocco verso l’alto dei prezzi è ancora più pesante al Sud, dove si è superato il record raggiunto nel 2008, prima dello scoppio della crisi finanziaria internazionale. La verde in Campania arriva a costare 1,596 euro/litro (mentre il minimo si registra in Veneto a 1,529 euro/litro), per il gasolio invece il valore massimo alla pompa si tocca in Sicilia a 1,469 euro/litro

L’Eni ha rialzato i listini di due centesimi: la verde a 1,536 euro e il gasolio a 1,426 euro. Ma non è l’unica perchè anche Esso e Q8 hanno aumentano di un centesimo il prezzo dei propri prodotti.

“L’Italia è più fragile di altri Paesi europei sotto il profilo della ripresa economica e importa dall’ estero quasi tutto il suo petrolio e gas – ricorda Fatih Birol, capo-economista dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), in un’intervista al Corriere della Sera - Se i prezzi si stabilizzassero sui 100 dollari al barile per il 2011, l’Italia dovrebbe pagare cinquanta miliardi di dollari di fattura petrolifera. E’ il 2,5% del Pil”.

Redazione

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