Caravaggio, la Maddalena ritrovata

Identificato in un esemplare di una collezione privata il quadro di Caravaggio che ritrae la Maddalena; dopo secoli di ricerche, il giallo sembra concluso

caravaggio

La Maddalena del Caravaggio, un quadro ritrovato? (repubblica.it)

Roma – La Maddalena del Caravaggio è stata ritrovata: questo lo scoop della prima pagina di Repubblica, che racconta del quadro perduto e mai ritrovato, se non in numerose copie delle quali non c’era attribuzione certa. Secondo i massimi esperti, invece, ora è possibile identificare la Maddalena del Caravaggio tra le sue molte copie.

LUNGA STORIA – Dovrebbe trattarsi proprio del quadro che Caravaggio, al secolo Michelangelo Merisi, portò con sé anche nel suo ultimo viaggio in barca per ricevere il perdono papale e che apparteneva al bagaglio che inseguì inutilmente nei suoi ultimi giorni. Da quel giorno se ne era persa traccia e non si era più riuscito a scovare l’originale, tra le copie prodotte nei secoli per omaggiare l’artista italiano.
Il quadro ritrae una Maddalena già convertita, quasi in estasi mistica, con le spalle scoperte, il capo reclinato all’indietro i capelli sciolti e le mani giunte in preghiera. La veste bianca, contornata da un manto rosso, completa un’immagine di grande forza, in pieno stile caravaggesco.

NUOVE CERTEZZE? – Proprio in questi giorni sono state rese note nuovi accertamenti scientifici e critici, che confermerebbero l’autenticità di uno dei quadri, ora considerato il vero originale. Lo sostiene Mina Gregori, critica e studiosa di rilievo internazionale dell’artista, che su Repubblica annuncia: «finalmente è lei, l’abbiamo trovata. Ecco la vera Maddalena dell’ultimo Caravaggio». Gregori propone poi informazioni più tecniche sul dipinto, relative alla sua autenticità: «l’incarnato del corpo di toni variati, l’intensità del volto. I polsi forti e le mani di toni lividi con mirabili variazioni di colore e di luce e con l’ombra che oscura la metà delle dita sono gli aspetti più interessanti e intensi del dipinto. È Caravaggio». Ai dettagli tecnici si aggiunge anche una nota, ritrovata sul retro che, rinforza l’ipotesi; sul foglio è riportata la dedica “Madalena reversa di Caravaggio a Chiaia ivi da servare pel beneficio del Cardinale Borghese di Roma”, un linguaggio e un’attribuzione seicentesca che confermerebbe ulteriormente, secondo l’esperta, la natura del quadro.

RISERVATEZZA – A causa del valore del quadro, la famiglia proprietaria non ha voluto essere resa nota; si tratta di rinunciare a una certa fama per avere ancora l’opportunità di tenere in casa l’opera, senza dovervi rinunciare per sicurezza e chiuderla in un caveau. Se Repubblica parla di una “famiglia europea”, rimanendo molto sul generico, altrove si vocifera già che possa essere addirittura italiana, se non romana. Il mistero attorno al quadro rimane quindi fitto, anche se rischiarato da qualche luce ulteriore.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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