Caravaggio e Roma: un’arte eterna si mostra a Palazzo Venezia

La mostra di Palazzo Venezia, fino al 5 febbario 2012

Roma – La mostra di Palazzo Venezia piace per il potenziale fortemente innovativo sia del concetto che la sottende sia della realizzazione che le dà forma. La forma è prettamente sperimentale e non potrebbe essere diversamente visto che l’intenzione motore dell’esposizione è proprio quella di ricostruire lo spazio creativo di Caravaggio all’interno della Città Eterna e di allargare audacemente ad altri interpreti che, in un modo o nell’altro, vennero a contatto con l’artista.

Lontana dunque dalle solite esposizioni pittoriche, questa – diretta e curata da Rossella Vodret – aderisce perfettamente all’idea di indagare la tecnica esecutiva, in gran parte ancora misteriosa, del pittore – « creatore di una rivoluzionaria forma di rappresentazione della realtà» – e corrisponde al tentativo di gettar luce sui suoi processi creativi e sull’approccio, senza dubbio singolare, che connotò la sua vita tanto quanto la sua arte, passando spesso dall’una all’altra.

Tormentate e talvolta entrambe sconvolgenti, vita e arte si riflettono nei centoquaranta dipinti che per la prima volta racconteranno Roma al Tempo di Caravaggio, allargando così la sua bottega dallo spazio chiuso dell’atelier a quello spalancato dell’intera città. In questo rapporto dialettico con Roma e soprattutto con le componenti storiche, artistiche e religiose che la connotano in quel periodo si leggono l’alternarsi di pennellate geniali e di ostacoli, di compagni d’avventure e di rivali, tutto ciò che ha contribuito a renderlo il genio, un po’ maledetto, che il mondo conosce e ammira.

Imitatori e avversari, estimatori e detrattori, tutti sono in queste centoquaranta opere «compagni di ventura» del Caravaggio, personaggi essenziali a quell’ambiente, a «quel tessuto connettivo del panorama artistico della città eterna in cui visse ed operò il grande genio lombardo».

È un momento cruciale della pittura italiana quello in cui si inserisce il Caravaggio, specie per quel che riguarda il periodo romano, un passaggio di circa quarant’anni contrassegnato dai pontificati di uomini potentissimi che erano Clemente VIII Aldobrandini, Paolo V Borghese, Gregorio XIV Boncompagni e Urbano VIII Barberini. L’arte che prende forma qui e in questo momento storico influenzerà profondamente e trasformerà quella europea, rendendo Roma una vera e propria capitale culturale.

Già nel 1595 si configura inoltre l’acerrimo confronto con Annibale Carracci, capofila della corrente definita classicista, e che in mostra sarà presentato sin dall’inizio della visita con l’accostamento inedito fra le rispettive versioni della Madonna di Loreto, realizzate negli stessi anni.

Nel fermento intellettuale a artistico del momento, molti si ispirarono all’uno, come Domenichino, Lanfranco, Guido Reni e in generale i rappresentanti della corrente classicista; altri seguono invece la lezione di Caravaggio e del suo drammatico naturalismo, come Orazio e Artemisia Gentileschi, Carlo Saraceni, Orazio Borgianni e Bartolomeo Manfredi,  il cosiddetto “falsario” delle opere di Caravaggio.

Sant'Agostino, opera di Caravaggio

In quegli anni sono in tanti a lavorare a Roma –  «una fucina irripetibile», spiega la soprintendente Rossella Vodret – inseriti nel percorso eterogeneo di questa mostra, che si snoda con grande naturalezza tra gli stretti “caravaggeschi” e tra gli emuli veri e propri, senza dimenticare al contempo anche coloro che scelsero strade artistiche diverse. Presentata anche una digressione sugli artisti europei che in qualche modo “dialogarono” con queste due correnti principali: i francesi, gli spagnoli, i fiamminghi.

In occasione di questa mostra si avrà anche la possibilità di ammirare per la prima volta a Roma il Sant’Agostino recentemente attribuito a Caravaggio e ancora oggetto di un intenso dibattito critico, cui sarà dedicata una giornata di studi.

La mostra proseguirà fino al 5 febbraio.

(Qui una panoramica delle mostre più interessanti attualmente in corso tra Milano e Roma).

Informazioni

Indirizzo: Palazzo Venezia – Via del Plebiscito,118

Orario di apertura mostra: tutti i giorni 10.00 – 19.00. Lunedì chiuso.

Orario di chiusura: 18.00 ultimo ingresso prima della chiusura della biglietteria.

Box office: € 10,00 intero, € 7,00 ridotto, € 4,00 scuole

GRATUITO: bambini sotto i 6 anni; portatori di handicap e 1 accompagnatore; guide turistiche con tesserino; giornalisti con tesserino; accompagnatori scuole (2 per gruppo); dipendenti MIBAC; personalità accreditate dalla Soprintendenza.

RIDOTTO: ragazzi di età compresa tra i 6 e i 18 anni; over 65; gruppi superiori alle 20 unità; titolari di apposite convenzioni.

Marina Cabiati

 FOTO liquida.it; http://imagesdotcom.ilsole24ore.com; http://static.blogo.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews