Caravaggio: a Milano tutto diventa possibile

Milano - Palazzo della Ragione

Milano – L’evento chiuderà ufficialmente le celebrazioni per il quarto centenario della morte del pittore Michelangelo Merisi detto Caravaggio (1571-1610), celebrazioni che hanno accompagnato lo svolgersi di importanti esposizioni monografiche sul genio creativo dell’artista lombardo o sul peso che ebbe la sua innovativa lezione su un’intera generazione di pittori che ancora oggi si riuniscono sotto la denominazione di ‘caravaggeschi’.

Caravaggio. Una mostra impossibile apre al pubblico domani 10 novembre e l’allestimento nel Palazzo della Ragione a Milano resterà accessibile al pubblico fino al 13 febbraio 2011.

Ma perché impossibile? Perché essa prende corpo in maniera del tutto virtuale, grazie ai progressi della tecnologia che da qualche anno impongono una nuova e necessaria riflessione – e revisione – sui famosi concetti espressi dal filosofo tedesco Walter Benjamin (1892-1940) nel suo L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (1936): oggi infatti la riproduzione dell’opera d’arte ha varcato la soglia della digitalizzazione, consentendo di allestire una galleria ‘ideale’ dove raccogliere l’intero corpus di opere di un artista mai così somiglianti agli originali.

Ciò si realizzerà per Merisi, visibile per la prima volta, anche se solo virtualmente, nella sua totalità e completezza: ai dipinti di paternità certa, i curatori hanno voluto affiancare anche quelli di più incerta, discussa e discorde attribuzione, per offrire al pubblico un viaggio unico ed irripetibile tra 65 capolavori. Sarà come essere, contemporaneamente, in tutte le chiese, musei, pinacoteche e gallerie che nel mondo – da New York a San Pietroburgo passando per Parigi, Dublino, Vienna e Roma – conservano tele, tavole o pitture murali realizzate da Caravaggio durante la sua breve esistenza.

Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dalla Rai Radiotelevisione Italiana, con il supporto organizzativo di Arthemisia Group e Palazzo della Ragione, la mostra sarà un vero itinerario cronologico curato da Renato Parascandolo, con alla spalle un comitato scientifico che vanta nomi come quello del critico e storico dell’arte Ferdinando Bologna.

Ogni opera è stata digitalmente replicata ad altissima definizione, nel rispetto assoluto delle dimensioni originali; la tecnologia avanzatissima permetterà di godere delle cromie e degli effetti luministici come se ci si trovasse di fronte al quadro originario: senza dimenticare, per correttezza critica, che così non è, non si può negare che un evento di questo tipo possa considerarsi un’esperienza unica e quasi un sogno per gli appassionati e gli studiosi che avranno, in pochi metri quadri, ciò che per vedere dal vivo li obbligherebbe praticamente a circumnavigare il globo terreste.

Caravaggio - Suonatore di liuto (1597)

Ma non è tutto. La mostra sarà ulteriormente spettacolarizzata grazie alla presenza di attori e perfomer che vestiranno i panni di Caravaggio, inscenando fatti ed episodi della sua vita particolarmente significativi per comprenderne la produzione artistica e coinvolgendo gli spettatori con parole e suggestioni capaci di calarli negli ambienti secenteschi che nutrirono l’ispirazione dell’artista; su grandi schermi televisivi scorreranno inoltre le immagini di film e documentari dedicati a Merisi e in certi ambienti suoneranno madrigali e cori a quattro voci, quasi che uscissero, direttamente dalle tele in cui il pittore raffigurò gli strumenti musicali del suo tempo.

Appuntamento a Milano quindi con questo Caravaggio, impossibile senza dubbio, mai così vicino ad essere vero.

Laura Dabbene

FOTO via/http://www.corriere.it/vivimilano; http://www.milanodabere.it; http://1.bp.blogspot.com

Orari
Martedì – Domenica ore 9.30 > 19.30
Giovedì ore 9.30 > 22.30
Lunedì ore 14.30 > 19.30
La biglietteria chiude un’ora prima
Informazioni e prenotazioni (lun.-ven. 8.00 > 20.00; sabato 8.00 > 13.00) Tel. 199 500 200

Biglietteria on line: www.vivaticket.it

Informazioni e prenotazioni scuole e gruppi
Ad Artem   tel. 02 6597728
info@adartem.it

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