Capufficio: meglio uomo o donna? Dipende!

Milano – Quali sono i fattori che rendono stressante un posto di lavoro? Le attività svolte, il numero di riunioni, il rapporto con i colleghi o il capufficio? Secondo gli esperti la fonte delle ansie e delle tensioni quotidiane è da ricercarsi quasi esclusivamente in quest’ultimo. Ovvero in colui che impartisce direttive dalla mattina alla sera. Da lui dipendono livello di soddisfazione, pressioni, stress psicologico del dipendente. O meglio: da lui o da lei. Già, perché una ricerca condotta su 1800 lavoratori Usa, pubblicata sulla rivista “Journal of Health and Social Behavior”, e coordinata da Scott Schieman, professore di Sociologia all’università di Toronto (Canada), ha fissato un altro elemento fondamentale: il sesso del boss.

 

Dallo studio è emerso che a soffrire di più per un capo donna siano le donne stesse, che sono molto meno afflitte da un capo uomo. Dal punto di vista dei dipendenti maschili, invece, pare che se il superiore è un lui o una lei è quasi indifferente: l’unica differenza è che soffrono meno quando hanno due capi di sesso diverso che li supervisionano. Le donne preferiscono confrontarsi con un solo capo: lo stress più grande e i sintomi fisici più pronunciati sono stati riscontrati nelle dipendenti con due capi di sesso opposto.

Le performance di un’azienda, secondo un gruppo di psicologi americani, dipendono anche dai tratti somatici del capo. A patto che sia maschio perché se alla guida c’è una donna, allora la forma del viso conta meno. Del resto numerosi studi, ricordano gli esperti, hanno dimostrato che il rapporto fra larghezza e lunghezza del volto (il cosiddetto ‘facial ratio’) è direttamente correlato all’aggressività di una persona. Un’associazione che però vale solo nei maschi e che probabilmente ha a che fare con i livelli di testosterone. In altre parole, a diverse forme del viso sono associate concentrazioni differenti di ormone della virilità nel sangue.

Occorre poi considerare che, secondo Timothy Judge, docente di management al Mendoza College of Business (Indiana), chi è arrogante fa più carriera di chi è gentile (con stipendi più alti anche del 18,31%). Questo significa che, indipendentemente dalla forma del viso, la probabilità di avere un capo prepotente sono decisamente più alte. E nel vostro caso è proprio così? Lasciateci i vostri commenti!

Roberto Cassaro

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